Quando si verificano eventi avversi come una MEF e, nel primo trimestre, un aborto spontaneo, se si desidera tentare ancora di avere un figlio è opportuno affidarsi a uno specialista che si occupi di patologia della gravidanza.
Una domanda di: Carla Ho una storia di gravidanze tragica: prima conclusa per MEF (morte endouterina fetale n.d.r.) a 34+3 per sospetta ipoplasia placentare e villite, senza aver trovato una causa.
Esami per la trombolifia e malattie autoimmune, esclusero una mia colpa. La seconda conclusa miracolosamente bene, a parte la gestione emotiva: ho una bambina di 2 anni e mezzo. Proviamo ad avere un altro figlio ma evidentemente mi perseguita la sfortuna poiché al controllo ecografico (ultima mestruazione 22 febbraio) il 6 maggio battito assente.
Può esistere correlazione tra la prima e la terza? Se avessimo problemi è possibile che la seconda si sia conclusa e soprattutto che continuando a fare controlli non salti fuori niente? Il ginecologo sostiene sia un problema cromosomico che aumenta con l'età, avendo purtroppo già 37 anni. Io non so più cosa pensare questa volta mi sento distrutta. Vi ringrazio di cuore.
Elisa Valmori
Salve signora,
immagino il suo stato d'animo e prometto di mettercela tutta per risponderle con delicatezza vista la sua storia drammatica.
Intanto vorrei dirle che 37 anni è un'età relativamente giovane e quindi la sua fertilità è ancora da considerare più che valida.
Può essere che gli accertamenti per trombofilia e autoimmunità siano negativi e che quindi non ci sia purtroppo una spiegazione razionale alla MEF (le sigle a volte nascondo la realtà che non siamo capaci di nominare) e anche per gli aborti spontanei, spesso si dà la colpa alla selezione naturale, quindi dando per sottointeso il fatto che ci possano essere delle anomalie cromosomiche non compatibili con la sopravvivenza (a questo proposito, la tanto temuta sindrome di Down dal punto di vista della Natura è il minore dei mali e infatti i bimbi con questa sindrome solitamente ce la fanno ad arrivare a termine).
Che dirle? Occorre essere in cura da un collega che si occupi di patologia della gravidanza, in modo da fare ulteriori indagini e intraprendere le terapie farmacologiche più adatte nel suo caso (ad esempio Cardioaspirina, che male non fa e si spera possa anche essere utile ad esempio a favorire il corretto sviluppo della placenta).
Il fatto che la seconda gravidanza sia arrivata a termine, è sicuramente di buon auspicio per il futuro. Anche se sono due lutti, la prima e la terza gravidanza hanno certamente un peso molto differente a mio avviso. Dal punto di vista medico, l'aborto spontaneo nel primo trimestre è un evento relativamente frequente che non implica necessariamente una patologia materna. Vorrei quindi cercare di consolarla, anche tenendo presente che lei è già rimasta incinta ben tre volte e questo non fa che rendere più agevole un ulteriore futuro concepimento. Immagino ora non sia ancora pronta a ricercare nuovamente la gravidanza e può essere il momento di effettuare il pap test o l'HPV DNA test a giudizio del Curante (sopra i 30 anni, sarebbe indicato il secondo in base alle linee guida della Lombardia, presumo anche nazionali) e magari i controlli di screening sul seno (ecografia mammaria prima dei 45 anni, salvo familiarità per tumore della mammella). Spero di averla aiutata, certamente il suo desiderio di maternità troverà il modo per realizzarsi...è solo questione di tempo!
Cordialmente.
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