Due relazioni contemporaneamente e una gravidanza iniziata

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 27/04/2024 Aggiornato il 28/04/2024

Ci sono scelte nella vita che vanno fatte anche valutando le conseguenze che ne possono derivare. Quando si è davanti a un bivio, si deve tenere conto che qualunque strada si imbocchi qualcosa dovrà essere lasciato alle proprie spalle.

Una domanda di: Rosy
Sono disperata perché io ho due relazioni contemporaneamente. Sembra che voglia bene sia al mio ragazzo che all’amante però con l’amante, c’è più passione. Con il mio ragazzo non abbiamo mai avuto figli per una nostra scelta, ora il mio amante decide di mettermi incinta e io non volevo. Non prendeva precauzioni dicendomi che voleva fare un bambino con me; io gli ho sempre dato tutta la fiducia andando con lui a letto senza il preservativo … lui è innamorato pazzo di me. Ora sono disperata perché sono incinta di lui, ma il mio ragazzo crede che il figlio sia suo; non potrei mai dirgli la verità, non avrei il coraggio; io sto vivendo un momento terribile e mi sento in colpa; sono sempre stata contraria agli aborti perché per me è un omicidio ma ora sono costretta; io non so cosa fare perché il bambino non è del mio ragazzo. Il mio amante sarebbe disposto a stare con me per sempre; ma non doveva, gli avevo detto che non volevo figli perché fidanzata e se mi fossi lasciata con lui sarebbe stato diverso; ora ho paura. Ho paura di essere punita da Dio e che dopo questo aborto non mi arriveranno più figli.

Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile signora,
non è chiara la ragione per la quale lei non inizi una relazione seria con il suo amante visto che lo ama mentre non prova lo stesso sentimento per il suo fidanzato. Penso non sia una buona idea stare con qualcuno solo perché non si ha il coraggio di lasciarlo. Non è chiaro neppure perché, dal momento in cui non voleva avviare una gravidanza, ha lasciato al suo amante la possibilità di avere rapporti sessuali senza precauzioni: la contraccezione riguarda la coppia non solo uno dei due partner. Il suo futuro, Rosy, è nelle sue mani, sta a lei decidere per la sua vita e per quella del suo bambino. Nessuno può scegliere al posto suo, è dentro sé stessa che deve guardare per trovare la risposta sul da farsi. Per quanto riguarda il timore di una presunta punizione dvina, ne deve parlare con un sacerdote, non con una psicoterapeuta. Da parte mia mi sento di suggerirle di rivolgersi a uno specialista per farsi aiutare a raggiungere una maggiore consapevolezza di cosa sia assumersi la responsabilità delle proprie azioni, valutando anche le possibili conseguenze che ne possono derivare. Nulla le vieta (se non la morale comune) di avere più uomini contemporaneamente, né di seguire i suoi istinti, né di abortire, però quando si imboccano simili strade bisogna mettere in conto che giocoforza comportano un grande carico emotivo che occorre fronteggiare. Il mio consiglio è di riflettere in modo più razionale sulla sua situazione e poi di decidere senza farsi condizionare da niente che non sia quello che veramente desidera (e che deve prima di tutto essere individuato). La invito a scegliere per sé, ha più di 30 anni è suo pieno diritto farlo, vedrà che una volta presa la decisione tutto diventerà più semplice. Le auguro con affetto di trovare la serenità che cerca e di fare la scelta più giusta per lei, per il suo sentire. Cordialmente.

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