Due sacchi vitellini, ma un solo embrione: cosa è successo?
Può capitare che una gravidanza inizi gemellare ma che poi uno dei due embrioni venga riassorbito, lasciando come traccia di sé solo il sacco vitellino.
Una domanda di: Margherita
Salve, sono una donna di 44 anni, sono alla seconda gravidanza, avuta naturalmente, sono alla 7 settimana. Dall’ecografia si sono visti due sacchi vitellini, una camera gestazionale con un solo embrione: la ginecologa dice che devo fare le beta, perché non sono molto alte e non rispecchiano quello che dovrebbero essere se fosse una gravidanza gemellare. Lei cosa ne pensa?

Augusto Enrico Semprini
Cara Margherita,
invito sempre le pazienti a fare attento riferimento a quanto indicato dai propri curanti che hanno in mano tutte le informazioni che io ricevo invece in modo parziale.
Mi sono consultato con il dottor Castagna, nostro specialista in ecografie prenatali, e pensiamo che questa gravidanza sia esordita come gemellare, che uno degli embrioni si sia riassorbito, e che la traccia della sua presenza sia rappresentata solo dal residuo sacco vitellino.
Questo non deve stupirla perché sacco vitellino e placenta, che vengono considerati annessi embrionari, sono sostituiti da cellule molto resistenti, mentre quelle embrionarie sono molto esigenti da un punto di vista nutritivo e scompaiono più facilmente.
Per fare un esempio, dalla scomparsa del battito fetale la placenta persiste attiva per circa 14 giorni e anche nelle interruzioni di gravidanza volontarie il test di gravidanza può essere positivo fino a 15 giorni dall’intervento.
Quindi queste sono le basi biologiche per interpretare la situazione.
In considerazione della sua età dovrà valutare se condurre accertamenti citogenetici sull’assetto cromosomico del concepito e tramite quale metodica.
Un saluto cordiale.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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