Duplicazione del braccio lungo del cromosoma 9: a che punto è la ricerca?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 26/02/2024 Aggiornato il 26/02/2024

In ogni Regione esistono centri di riferimento per le patologie complesse, legate a un'alterazione dei cromosomi.

Una domanda di: Veronica
Ho un ragazzo di 17 anni con duplicazione del braccio lungo del cromosoma 9: volevo sapere se si è scoperto qualcosa, mio figlio presenta molti sintomi.

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora,
ho seguito per diversi decenni, cioè dagli anni 80, l’evoluzione delle capacità cliniche e della diagnostica di laboratorio in ambito genetico ed ho registrato e vissuto tanti cambiamenti. Esiste oggi una migliore capacità nella diagnosi, nella valutazione delle conseguenze ad esempio di un’anomalia cromosomica strutturale rara come quella presente nel patrimonio genetico del suo ragazzo, nella costruzione di percorsi terapeutici. Tutta questa attività clinico-scientifica è a volte riuscita a trovare una soluzione ai sintomi, a volte anche molto difficili da affrontare, ma non ha ancora potuto portare ad una modificazione della storia naturale delle persone affette. Da un lato questo è dovuto al fatto che non si è in grado di correggere lo sbilancio genetico, cioè l’irregolarità nel numero di geni e della loro espressione. Nel caso della duplicazione vi è un raddoppio di una certa sequenza. La dose in eccesso di un tratto di cromosoma 9 interferisce, non si può silenziare. Questo a prescindere dall’entità esatta del cambiamento che lei, ad esempio, non descrive “tecnicamente”. In linea generale la prassi più saggia e più protettiva per le persone con patologie complesse, è quella di afferire ad un centro di riferimento regionale. Sono presenti in ogni Regione e la loro collocazione è un dato pubblico, accessibile attraverso i servizi di ATS.
Spero che lei abbia gli aiuti e gli appoggi che il suo ragazzo merita. Questi sono il frutto delle scoperte scientifiche ottenute finora.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Eutirox: può dare amenorrea?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Fai la tua domanda agli specialisti