E’ genetica la mia intolleranza?

Professor Giovanni Porta A cura di Giovanni Porta - Professore specialista in Genetica clinica Pubblicato il 12/01/2018 Aggiornato il 12/06/2026

Le allergie e le intolleranze possono essere acquisite dopo la nascita, a causa di fattori ambientali come il fumo, o dovute a una predisposizione genetica.

Una domanda di: Cristina
Mi sono fatta un test genetico per intolleranza al lattosio e mi è uscito genotipo cc 130910. Vorrei sapere se la mia intolleranza è un fattore di una malattia genetica. Grazie per le vostre risposte.

Giovanni Porta
Giovanni Porta

Le allergie sono un esempio di risposta variabile agli agenti ambientali, che può essere spiegata dall’intervento di fattori genetici di suscettibilità. Le allergie e le intolleranze alimentari sono reazioni patologiche scatenate, con meccanismi differenti, dall’ingestione di alimenti. Il fatto che si verifichino solo in una minoranza delle persone esposte allo specifico alimento, è legato a una predisposizione che può essere acquisita dopo la nascita (in seguito a fattori ambientali, fumo, alcool, infezioni, malattie infiammatorie intestinali) o a una predisposizione genetica. Le allergie e le intolleranze alimentari si manifestano quindi in individui predisposti, ma la predisposizione non è sempre genetica. Nel suo caso, l’assetto genetico rilevato dal test è responsabile di intolleranza al lattosio, cioè l’incapacità di digerire il lattosio, per la scomparsa dell’enzima intestinale lattasi nell’adulto. Si tratta quindi di un’intolleranza alimentare su base genetica. I sintomi, intestinali (dolori addominali, diarrea) e a volte extraintestinali (dolori articolari e muscolari, sonnolenza, vertigini, prurito, riniti, mal di gola), sono legati all’assunzione di latte e compaiono in età adulta.
Grazie per averci consultato.

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