È normale che una bimba di 19 mesi sbatta la testa e tremi quando si arrabbia?

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Dottoressa Luisa Vaselli Pubblicato il 01/07/2022 Aggiornato il 02/07/2022

I bambini molto piccoli possono esprimere i loro sentimenti negativi ricorrendo a gesti aggressivi o violenti. Può trattarsi di reazioni normali e transitorie, ma se si associano ad altri atteggiamenti che destano preoccupazione è opportuno parlarne con il pediatra.

Una domanda di: Antonella
Vorrei capire se è normale che mia nipote di quasi due anni (a novembre) trema dal nervoso e sbatte di continuo la testa sul muro e sul pavimento, rischiando di farsi male. Volevo sapere se è normale un comportamento come questo per una bambina così piccola. Grazie.
Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Gentile signora, la sua nipotina non ha quasi due anni, ma ha 18 mesi. A quest’età, lungo i sei mesi che separano l’anno e mezzo dai due anni, i cambiamenti di atteggiamento che si possono verificare in un bambino sono tanti e spesso molto importanti. Posto questo, se lei quando chiede se è normale che un bambino “tremi dal nervoso e sbatta la testa” vuole sapere se è una consuetudine per tutti bambini non posso che risponderle no, non è così. Tuttavia prima di preoccuparci dobbiamo anche pensare che fino a quando un bambino non è in grado di esprimere a parole quello che prova e, in particolare, i suoi sentimenti negativi, può ricorrere ad atteggiamenti che hanno sfumature di violenza, autolesionismo, aggressività. Alla luce di questo, è verosimile che possa essere normale anche il linguaggio del corpo usato da sua nipote: è così che lei dimostra la sua rabbia e il suo disappunto, perché ancora non possiede altri strumenti per farlo. Non tutti i bambini, comunque, si comportano in questo modo, come di sicuro lei avrà avuto modo di osservare in altre occasioni, anche venendo a contatto coi figli piccoli di amici e conoscenti. Molto dipende, infatti, dal temperamento del singolo. Voi potreste dare voce alle emozioni di questa bambina e, quindi, aiutarla dicendo, per esempio: “Vedo che sei arrabbiata“, dopodiché potete cercare di distrarla dall’intento di farsi del male. Attenzione però che se quello che mi ha descritto si associa ad altre, per così dire, anomalie del comportamento, come difficoltà di comunicazione e relazione con gli altri, incapacità di fissare l’attenzione e di compiere qualche piccolo gesto in automonia, diventa opportuno confrontarsi con il pediatra per eventualmente prendere in considerazione l’idea di effettuare indagini più approfondite. Con cordialità.

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