E’ pericoloso svezzare il bambino 10 giorni prima dei sei mesi di vita?
A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria
Pubblicato il 20/01/2021
Aggiornato il 13/02/2025 L'introduzione dei primi alimenti diversi dal latte materno può avvenire tranquillamente anche alcune settimane prima del compimento dei sei mesi di vita senza che questo esponga il bimbo a qualche rischio.
Una domanda di: Valentina
Buongiorno mio figlio ha 5 mesi e mezzo ed è molto interessato al cibo pertanto dai 5 mesi gli do 5/6 cucchiaini al giorno di frutta omogeneizzata con il benestare della pediatra. La pediatra mi ha detto per la pappa vera e propria di iniziare a 6 mesi a pranzo e dopo un mese la cena. Un’altra pediatra mi ha detto che volendo posso anche anticipare un po’ dato che il bimbo appare molto interessato al cibo, quindi partire dai 5 mesi e 20 giorni con il pranzo e già dopo due settimane con la cena. Io vorrei seguire questa seconda pediatra (era la pediatra della mia prima figlia che ora è in pensione) anche perché devo tornare al lavoro e mi farebbe comodo svezzare prima mio figlio. Lui attualmente ha 5 mesi e mezzo ed è allattato al seno, cresce bene. Secondo voi posso anticipare di una decina di giorni lo svezzamento o è pericoloso? Per il glutine so che devo aspettare i 6 mesi. Mi confermate inoltre che dai 6 mesi posso dare tutto? (legumi uova ecc ecc). Grazie.

Giorgio Longo
Cara signora, l’indicazioni di mantenere il latte materno esclusivo fino a sei mesi non discende da motivi di tipo nutritivo, ma dalle raccomandazioni dell’OMS che trovano la principale motivazione nella necessità di prevenire le infezioni specie nei paesi in via di sviluppo (le linee guida dellOMS tengono conto di tutte le realtà del mondo). Il latte materno è in questo insostituibile e fino ai sei mesi anche il nutrimento più completo. Dopo i sei mesi l’alimentazione deve arricchirsi del ferro che il bambino riceverà principalmente dalla carne. Ma da questo può anche comprendere che non sono i dieci giorni prima che possano fare alcuna differenza ed è perfettamente corretto seguire l’attitudine del bambino e anticipare l’introduzione degli alimenti diversi dal latte quando il bambino mostra di essere pronto e “interessato” a quello che mangiano gli altri componenti della famiglia. Condivisibile quindi l’indicazione della suo “vecchia” pediatra. Aggiungo anche che può inserire tutti gli alimenti che crede e certamente anche il frumento (glutine) che è per noi, e sarà anche per lui, la fonte di carboidrati più abituale. Per dirla tutta Le ricordo che nei paesi ricchi, industrializzati, negli ultimi decenni è aumentato di molto il problema delle allergie alimentari e che oggi, per la prevenzione di queste, si consiglia nei soggetti a rischio allergico di anticipare già a partire dai 4 mesi di vita l’introduzione degli alimenti più allergizzanti. Non c’è dunque alcuna ragione scientificamente accettabile che vieti di introdurre il glutine prima dei sei mesi. Detto questo non va dimenticato che allo svezzamento, precoce o tardivo che sia, è importante che, quando possibile, non venga interrotto l’allattamento al seno, perché il latte materno rimane comunque un alimento fondamentale per il bambino almeno per tutto il primo anno di vita. Cordialmente.
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