E’ più doloroso il post operatorio dal secondo cesareo in poi?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Dottor Claudio Ivan Brambilla Pubblicato il 02/11/2020 Aggiornato il 02/11/2020

L'intensità del dolore dipende da una percezione soggettiva, non quantificabile secondo un criterio che vale in assoluto.

Una domanda di: Rosa
Sempre più spesso ultimamente mi capita di sentire/leggere di donne che raccontano la loro esperienza di secondo/terzo parto cesareo dicendo che i
dolori che hanno avvertito nel post operatorio sono stati più forti rispetto al primo e che anche in ospedale gli operatori sanitari sostenevano durante
la degenza che ad ogni cesareo ripetuto il dolore è maggiore. Mi è capitato, però, anche di leggere testimonianze di donne che sostenevano invece che il
loro secondo cesareo è stato meno doloroso del primo. Quello che vorrei capire è: esiste una evidenza su base medica/scientifica che accerta che ad
ogni cesareo ripetuto il dolore è maggiore? Grazie.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora,
la percezione del dolore (dolore che dopo un intervento chirurgico è una sensazione oggettivo, sia pure di varia intensità) è molto soggettiva perché ogni essere umano ha una sua sogliqa personale del dolore, come le dimostra il fatto che i racconti di quanto avvertito nei cesarei successi non è univoco. Il dolore nell’immediato post operatorio oggi viene ben controllato con farmaci adeguati che tutti gli operatori ben conoscono e somministrano. Va sottolineato, inoltre, che le signore che hanno partorito più di un figlio le riferiranno che i dolori all’utero, dopo il parto, di gravidanza in gravidanza si presentano più forti (si chiamano morsi uterini) soprattutto durante la poppata al seno, questo perchè di gravidanza in gravidanza l’utero si dimostra più contrattile. Questo capita anche una gravidanza che si è conclusa con un cesareo.
In altre parole, il dolore legato all’intervento viene ben controllato in ospedale dai farmaci, che si possono assumere anche a domicilio. Per quanto riguarda i morsi uterini, la loro intensità è legata alla sensibilità individuale e, in realtà, risultano sopportabili nella stragrande maggioranza dei casi.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Perché il bimbo in utero non si vede ancora?

23/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se l'ovulazione avviene più tardi rispetto all'ipotesi può accadere che l'embrione non sia visibile ecograficamente nell'epoca della gravidanza in cui generalmente lo è già.   »

SOS crisi di pianto inconsolabile

23/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Una volta appurato che il lattante piange per via delle "coliche dei tre mesi", non resta che attendere pazientemente che le crisi a poco a poco diminuiscano fino a sparire. Nella ceretzza che le sue urla disperate sono espressione di forza e di salute.   »

Peso: quale aumento a quattro mesi di vita?

19/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'aumento di peso ha un andamento influenzato da alcune variabili, tuttavia intorno al quinto mese di vita dovrebbe essere doppio rispetto a quello presentato alla nascita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti