L'intensità del dolore dipende da una percezione soggettiva, non quantificabile secondo un criterio che vale in assoluto.
Una domanda di: Rosa Sempre più spesso ultimamente mi capita di sentire/leggere di donne che raccontano la loro esperienza di secondo/terzo parto cesareo dicendo che i
dolori che hanno avvertito nel post operatorio sono stati più forti rispetto al primo e che anche in ospedale gli operatori sanitari sostenevano durante
la degenza che ad ogni cesareo ripetuto il dolore è maggiore. Mi è capitato, però, anche di leggere testimonianze di donne che sostenevano invece che il
loro secondo cesareo è stato meno doloroso del primo. Quello che vorrei capire è: esiste una evidenza su base medica/scientifica che accerta che ad
ogni cesareo ripetuto il dolore è maggiore? Grazie.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
la percezione del dolore (dolore che dopo un intervento chirurgico è una sensazione oggettivo, sia pure di varia intensità) è molto soggettiva perché ogni essere umano ha una sua sogliqa personale del dolore, come le dimostra il fatto che i racconti di quanto avvertito nei cesarei successi non è univoco. Il dolore nell’immediato post operatorio oggi viene ben controllato con farmaci adeguati che tutti gli operatori ben conoscono e somministrano. Va sottolineato, inoltre, che le signore che hanno partorito più di un figlio le riferiranno che i dolori all’utero, dopo il parto, di gravidanza in gravidanza si presentano più forti (si chiamano morsi uterini) soprattutto durante la poppata al seno, questo perchè di gravidanza in gravidanza l’utero si dimostra più contrattile. Questo capita anche una gravidanza che si è conclusa con un cesareo.
In altre parole, il dolore legato all’intervento viene ben controllato in ospedale dai farmaci, che si possono assumere anche a domicilio. Per quanto riguarda i morsi uterini, la loro intensità è legata alla sensibilità individuale e, in realtà, risultano sopportabili nella stragrande maggioranza dei casi.
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