Se l'ecografia viene eseguita troppo presto non è possibile, bensì sicuro che la gravidanza non venga visualizzata, anche nell'eventualità in cui abbia avuto inizio. Per questo si suggerisce (inascoltati) alle donne di non effettuarla prima della sesta settimana.
Una domanda di: Angela Ho 42 anni, soffro di una sospetta endometriosi, ho una bambina di 12 anni. Unica gravidanza. Dunque nell’ultimo mese ho avuto una sorta di spotting, cioè mi è uscito il sangue iniziale, ho avuto i dolori come accade di solito nel mio caso, ma dopo quella macchia di inizio non ho avuto più nulla. Sono stata dal ginecologo ma mi diceva che non vedeva nessuna gravidanza e che era iniziata l’ovulazione a distanza 5 giorni dall’accaduto. Ho il seno leggermente dolorante e fastidio ai capezzoli. Domando, crede che sia possibile che una gravidanza non sia visibile?
Arianna Prada
Buongiorno, una gravidanza per essere visibile con l’ecografia deve essere almeno di 5 settimane, che si conteggiano riferendosi al calendario ostetrico, cioè partendo dalla data di inizio con dell’ultima mestruazione. Indicativamente, si visualizza quando il dosaggio relativo alle beta-hCG nel sangue è di 1000 mlU/ml. Quindi il passare del tempo, successivi controlli ecografici oppure il dosaggio delle beta-hCG nel sangue ci diranno se lei è effettivamente incinta. Più semplicemente, la risposta potrà ottenerla anche dal test di gravidanza che si effettua sulle urine, a partire dal primo giorno di eventuale ritardo delle mestruazioni. Cordiali saluti.
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Nella stragrande maggioranza dei casi il mancato accollamento si risolve senza conseguenze. Quello che davvero conta è che l'ecografo in sesta settimana visualizzi l'embrione e il battito del cuoricino. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Se il concepimento è avvenuto più avanti rispetto alla data presunta è possibile che ci voglia una settimana in più affinché l'ecografia riesca a visualizzare l'embrione. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »