Dopo meno di due settimane da un'interruzione della gravidanza è davvero improbabile che un rapporto determini un nuovo concepimento.
Una domanda di: Arianna Ho un dubbio che mi tormenta. Ho avuto un interruzione volontaria di gravidanza 11 giorni fa. Sto bene, i dolori sono passati e anche le perdite. Premetto che al momento delle dimissioni non mi hanno dato molte indicazioni sui rapporti sessuali e dopo quanto poterli riprendere. Ho letto tutto su Internet, anche sul fatto che è consigliato usare i preservativi subito dopo perché, essendo l'utero più pulito, è possibile rimanere incinta subito. Ieri sera però con il mio fidanzato, non avendo programmato che potevamo stare insieme ci siamo ritrovati a letto e, non avendo a disposizione preservati, abbiamo provato senza; la penetrazione è durata due o tre minuti perché poi ho avuto un leggero fastidio e abbiamo preferito smettere. Lui non ha raggiunto l’orgasmo, ma mi chiedevo se c’è rischio di nuovo di essere rimasta incinta. Non vorrei, per esserci fatti prendere dal momento, aver fatto di nuovo un danno che non è il momento ora. Grazie mille.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora. Arrivando da una gravidanza interrotta, è difficile che possa partire, dopo appena 11 giorni, un’altra gravidanza in quanto solitamente, anche se l’utero è “pulito”, la situazione ormonale e ovarica probabilmente non si è ancora completamente ripristinata. Direi quindi che è bassa la possibilità di concepimento, a maggior ragione se il rapporto non si è completato. È comunque buona norma programmare un controllo post abortivo di solito 3 /4 settimane dall'interruzione per effettuare una valutazione clinico ecografica, coì come è opportuno eseguire un test di gravidanza. Si suggerisce di solito di pianificare una strategia contraccettiva in base alle esigenze della coppia per evitare nuove situazioni di rischio. Con cordialità.
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