Per scoprire con sicurezza di che sesso è il feto, in genere si attende la morfologica.
Una domanda di: Teresa Stamattina ho fatto un ecografia sono alla 16 settimana, la dottoressa dopo 10 minuti mi chiede se volessi sapere il sesso visto che o già due maschietti le ho detto di sì è mi dice: “complimenti e in arrivo una bella femminuccia al 95 per cento!”. Io super contenta, dopo 15 minuti mi guarda e mi fa “mi ha ingannato, secondo me è un maschio”. Va bene lo stesso, per carità però in quel momento mi sono sentita delusa dalla facilità di come mi diceva le cose, non è neanche una principiante perché ha una certa età. Ora non so se sia un maschio o una femmina perché non mi fido aspetterò la morfologica. Le allego un’ecografia.
Patrizia Mattei
Gentile signora l’immagine non è chiara e non mi sento di esprimere il mio parere con certezza. Se la sua dottoressa prima ha pensato che fosse una femmina, per poi correggersi e dire che è maschio è molto probabile che si tratti effettivamente di un maschio. Probabilmente è riuscita a vedere i genitali maschili che prima non vedeva. Comunque sicuramente con la morfologica scioglierà ogni dubbio. Come lei sicuramente sa, l’importante è appunto che vada tutto bene. Le faccio i miei migliori auguri. Con cordialità.
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La possibilità di errore in relazione all'identificazione del sesso del feto esiste, ma è davvero molto remota. La conferma del risultato si ottiene con l'ecografia. »
Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
A ogni nuovo concepimento, le probabilità di avere un maschio oppure una bambina sono uguali a quelle delle gravidanza precedenti, quindi è possibile che dopo tre maschi (o tre femmine) anche il quarto bambino sia dello stesso sesso dei fratellini. »
A volte chi esegue l'ecografia se non è sicuro di aver visto con chiarezza il sesso del bambino, quindi lo comunica con riserva, rifacendosi alle probabilità. »
In effetti, anche in un'epoca della gravidanza precoce, l'ecografo può cogliere immagini che rivelano se si è in attesa di un maschietto o di una bambina. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »