E’ vaccinato contro la parotite, può ammalarsi lo stesso?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/03/2018 Aggiornato il 23/07/2024

Fino a quando non viene effettuato il richiamo della vaccinazione contro la parotite esiste la possibilità che il bambino sia contagiato dalla malattia.

Una domanda di: Giovanna
Mio figlio è stato vaccinato per la parotite: è comunque a rischio contagio? Visto che nella sua classe c’è stato un bimbo che ha preso gli orecchioni sono preoccupata.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma, la vaccinazione contro morbillo, parotite, rosolia si esegue a 16 mesi e poi a 5 anni e mezzo, come richiamo. Dopo le due dosi c’è la possibilità di essere ben protetti: al 95%. E’ vero però che ci sono casi rari, i cosiddetti “non responder”, in cui il vaccino non determina immunizzazione: per questo si fanno due dosi, per essere sicuri che anche questi bambini possano contare sull’immunizzazione. Se il bambino ha eseguito le due dosi, non dovrebbe rischiare nulla, se invece ha effettuato solo la prima dose, c’è circa un 5% di possibilità che si infetti. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un' urinocoltura e un tampone vaginale.   »

C’è un test prenatale per verificare la paternità?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

Esiste un test prenatale che si effettua sul sangue della madre che permette di identificare il padre del bambino. Per l'esame, serve comunque anche un campione di sangue di uno dei due presunti padri.   »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti