Ecografia a 4 settimane e 5 giorni: è normale che non si sia visto nulla?
A cura di Arianna Prada - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 11/10/2021
Aggiornato il 01/04/2026 Per scoprire se e come sta evolvendo una gravidanza è fondamentale l'ecografia, che però non vale la pensa di effettuare troppo precocemente.
Una domanda di: Elena
Ho avuto l’ultima mestruazione il 3 settembre. Ho scoperto di essere incinta settimana scorsa e giovedì 30/09 ho fatto le beta ed erano a 109. Oggi sono a 4 + 5 e ho fatto l’ecografia ma non si è visto nulla! Il dottore teme una gravidanza extra- uterina! Domani mattina rifarò le beta! È troppo presto per vedere qualcosa? O il sacco si sarebbe dovuto vedere? Grazie mille.

Arianna Prada
Gentile signora, vedere la camera gestazionale in utero ed essere tranquilli in merito alla sua evoluzione dipende da diversi fattori tra i quali fondamentali sono l’epoca gestazionale ed il valore delle beta-hCG. Generalmente si inizia a vedere una camera gestazionale a 5 settimane di amenorrea (mancanza di mestruazione). Ma spesso i cicli non sono regolari e quindi è difficile basarsi solo su questo dato. Il valore delle beta-hCG in questo caso ci aiuta perché sappiamo che con un valore di 1000 mlU/mL la camera deve essere visualizzabile. Valori inferiori possono far pensare ad una gravidanza che purtroppo si è interrotta oppure che ha una localizzazione extra-uterina. I controlli ecografici diranno cosa sta accadendo. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Nelle prime settimane di gravidanza il valore delle beta-hCG, se tutto va bene, aumenta. Se rimane stabile si deve pensare a un'interruzione spontanea della gestazione. »
29/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna Gli studi disponibili sull'uso nel primo trimestre di gravidanza di paracetamolo, ibuprofene (Brufen) e flurbiprofene (Neo Borocillina gola e dolore), valutati nel loro complesso, non documentano un'associazione con un maggior rischio di malformazioni. »
12/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Il progesterone che viene prodotto in grandi quantità durante la gravidanza è implicato nella maggiore fragilità emotiva che caratterizza i mesi dell'attesa. Saperlo può essere d'aiuto per affrontare meglio le proprie paure, ma quando la situazione è resa più difficile da una depressione sottostante... »
20/05/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna L'impiego occasionale di uno shampoo contro i pidocchi, scarsamente assorbito dal cuoio capelluto, è probabile che non esponga a rischi per lo sviluppo embrionale. »
23/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Marina Baldi Nelle gravidanze che iniziano in età matura è più alto il rischio di anomalie nel feto: come è noto ci sono comunque indagini che consentono di individuarle. »
Le domande della settimana
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
Fai la tua domanda agli specialisti