Ecografia: con questi valori c’è da preoccuparsi?

A cura di Massimo Candiani - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 28/04/2025 Aggiornato il 16/05/2025

In gravidanza, ci sono situazioni in cui anche se non c'è da preoccuparsi è utile effettuare controlli più ravvicinati rispetto alla routine.

Una domanda di: Arianna
Ho eseguito oggi un'ecografia per valutazione accrescimento, sono a 30+2. Purtroppo però ho perso l'ecografia morfologica fatta il 3 febbraio e la dottoressa mi ha detto che non poteva fornirmi alcun tipo di valutazione sui risultati dell'ecografia, visto che non aveva uno storico da cui partire, ma non sembrava molto "contenta" e mi ha preoccupato.
Risulta dalle conclusioni di oggi: valori biometrici ai livelli medio-inferiori per epoca gestazionale, secondo le curve biometriche di Paladini et al. 2005, si segnala CA al 10-25 centile. Diametro biparietale 77.5 mm. Circonferenza cefalica 285.6 mm. Ventricolo celebrale posteriore 4.74 mm. Circonferenza addominale 243.1 mm. Lunghezza femore 58.9 mm. Battito cardiaco 133. Peso 1446 grammi. Sono valori preoccupanti a 30+2? Perché mi ha prescritto nuova eco tra 4 settimane ma mi ha messo un po' di preoccupazione, non era molto propensa a rispondere alle mie domande. E mi ha fatto capire che non le quadra la mia curva sinfisi-fondo che invece l'ostetrica dell'ASL che a volte mi segue dice che è perfetta. La curva sinfisi fondo è stata misurata il 7 aprile. Mi devo preoccupare con questi dati? Mi hanno fatto particolarmente agitare il suo comportamento e le sue risposte, come se ci fosse qualcosa che non andava. Oltretutto da ultimo esame del sangue ho avuto anche un calo di piastrine da 131.000 a 123.000, non so se mi devo preoccupare. Grazie infinite in anticipo.

Massimo Candiani
Massimo Candiani

Cara signora,
non mi sembra un quadro preoccupante, ma solo che richiede un monitoraggio. Se desidera eseguire nuove valutazioni e sentire un secondo parere siamo disponibili in ospedale. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti