Ecografia dopo la PMA: l’embrione si vede bene, ma il battito del cuoricino no

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 04/12/2023 Aggiornato il 06/03/2026

Di solito, nella sesta settimana di gravidanza, soprattutto se l'embrione con l'ecografo si vede molto bene, dovrebbe essere individuabile anche il battito del cuoricino. Se non accade, bisogna attendere una successiva ecografia per capire se la gravidanza è in evoluzione o no.

Una domanda di: Giulia
Salve Dottoressa, ho seguito un percorso di PMA, il 2 novembre ho fatto un transfer in terza giornata ed il 13 novembre le beta sono risultate positive con valore di 215. Le ho ripetute ogni tre-quattro giorni e sono cresciute bene, le ultime le ho fatte lunedì 27 dove avevano un valore di 22.332.
Giovedì scorso (23 novembre) ho effettuato una prima eco ma si intravedeva non troppo bene l’embrione in utero e la camera gestazionale. Oggi, a distanza di una settimana esatta, ho ripetuto l’ecografia, l’embrione si vedeva bene e si vedeva anche il sacco vitellino, ma purtroppo ancora nessun battito. È normale?
Domani ripeterò le beta e la prossima settimana farò di nuovo l’ecografia, ma nel mentre mi sto facendo mille domande e ho tanta paura. Grazie mille.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, immagino la sua trepidazione in questi giorni e il nodo alla gola nell’eventualità che le cose non stiano più andando per il meglio.
Le sue beta sono effettivamente aumentate molto bene e in base al transfer del 2 novembre lei oggi dovrebbe risultare incinta di 6 settimane (4 dal concepimento o transfer).
In teoria se in ecografia si vede “molto bene” l’embrione, ci aspettiamo di visualizzare anche il suo battito cardiaco, tuttavia lei non mi ha riportato le misure di questo “fagiolino” e quindi non riesco a sbilanciarmi sull’evolutività o meno di questa gravidanza.
Posso dirle che a 6 settimane ci aspettiamo un embrione lungo tra i 5 e gli 8 millimetri e di solito a quest’epoca si riesce anche a visualizzare il battito del suo cuoricino.
Capisco che dover attendere una settimana per sapere cosa ne è di questa avventura meravigliosa le sembrerà un’eternità ma rivederla prima potrebbe non essere dirimente.
Magari il dosaggio delle beta-hCG mostrerà un incremento e potremo tirare un sospiro di sollievo: glielo auguro di cuore!
Qualora le analisi mostrassero delle beta-hCG poco aumentate o addirittura in decremento, potremmo dare spazio al dubbio che l’ultima ecografia ha sollevato, ossia che la gravidanza non stia procedendo per il meglio.
Comunque solo il successivo controllo ecografico ci potrà dare la conferma definitiva.
Fino ad allora conviene essere fiduciosi che il suo piccolo eroe ce la stia mettendo tutta per crescere al ritmo vertiginoso degli inizi.
Spero di averla rincuorata, mi tenga aggiornata se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Cuoricino che non si vede con l’ecografia in 8^ settimana di gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ipotesi più plausibile, quando in ottava settimana l'ecografia non individua l'attività cardiaca dell'embrione, è che la gravidanza si sia interrotta.  »

In 7^ settimana non viene visualizzato il battito del feto: ci sono speranze?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

Effettuare un secondo controllo a una decina di giorni di distanza dal primo è l'unico modo per sapere se la gravidanza è in evoluzione.   »

Proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Solo il trascorrere dei giorni permette di stabilire se una gravidanza proseguirà o no. L'attesa è dunque necessaria (anche se ansiogena).   »

Battito del feto assente e ampia area di distacco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Solo il trascorrere dei giorni può svelare se una gravidanza è evolutiva oppure si è interrotta.   »

Progesterone e aspirinetta in una gravidanza in buona evoluzione

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Non sempre c'è accordo tra ginecologi sulla necessità di prescrivere farmaci a sostegno della gravidanza ...   »

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti