Ecografia: la ginecologa dice che va tutto bene, ha ragione?
A cura di Arianna Prada - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 27/06/2025
Aggiornato il 19/08/2025 Chi esegue l'ecografia ha il dovere di segnalare se viene rilevata qualche anomalia. Se dà rassicurazione sulla condizione del feto è bene fidarsi.
Una domanda di: Alessandro
Buongiorno, ieri abbiamo fatto l’ecografia alla 29 settimana + 3 e da questa sono risultati valori di BPD 8.30 cm e HC 29.94 con percentili di >99% e 97.8 % e quindi risultano avanti di quasi 4 settimane (33 settimane) rispetto a quella reale. Paragonandoli con la penultima ecografia di 25 settimane + 3 in cui risultavano leggermente aumentati paragonabili a un 26 settimane (BPD 67,3 mm HC 21.43cm) le chiedo, cosa sta succedendo? Dobbiamo preoccuparci? La mia ginecologa sembrava tranquilla dicendo che è costituzione, ma informandosi su internet e leggendo le tabelle non sembra una cosa proprio proprio normale.

Arianna Prada
Buongiorno,
i centili di norma danno un'indicazione della crescita fetale, un altro discorso è la formazione del sistema nervoso centrale e la valutazione morfologica del sistema nervoso fetale.
Se la collega era tranquilla non agitatevi, mi immagino che per prassi vi avrà dato un controllo per valutare la crescita e la morfologia tra tre/quattro settimane. Nel frattempo mi affiderei a quanto detto dalla collega.
Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Arianna Prada Un'asimmetria ventricolare è un'eventualità frequente anche nelle persone con normale sviluppo cognitivo. In ogni caso, quando l'ecografia la riscontra è necessario indagare sulle cause. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le contrazioni irregolari dell'utero molto prima del termine della gravidanza possono essere favorite da un rallentamento della funzione intestinale, a sua volta indotto dal riposo assoluto a letto osservato da mesi (e non indicato). »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta L'ureaplasma non è un batterio esclusivamente a trasmissione sessuale, ma può appartenere naturalmente all'ecosistema vaginale. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Se dopo l'ingestione di alimenti consumati senza seguire le istruzioni non compaiono sintomi è possibile che si sia scampato ogni pericolo. In generale, soprattutto in gravidanza è indispensabile accertarsi di quello che si mangia PRIMA e non dopo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se si deve trascorrere un lungo periodo della gravidanza in ospedale per via di una minaccia di parto prematuro è più che giusto voler dormire di notte, senza essere continuamente disturbate. Parlare del problema con il primario del reparto è quanto di meglio si possa fare per risolverlo. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Fai la tua domanda agli specialisti