Ecografia morfologica e diagnosi di displasia scheletrica

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 12/02/2020 Aggiornato il 05/06/2026

Nel caso in cui il controllo ecografico evidenzi un'alterazione scheletrica nel feto, è necessario effettuare ulteriori accertamenti per poter contare su una diagnosi certa.

Una domanda di: Letizia
Una settimana fa alla 20 +4, durante la visita morfologica, al mio bimbo hanno trovato i femori più corti e curvi, quindi una displasia scheletrica. Si può con solo questi due dati formulare una diagnosi (i femori sono più corti di due settimane)? Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Gentile signora mamma, certamente non è possibile stabilire una diagnosi soltanto in base al riscontro di displasia femorale in quanto questo “indizio” è condiviso da una miriade di situazioni molto diverse.
In generale, poi, ci tengo a precisare che non possiamo fare una diagnosi medica in base alla singola ecografia, ma che possiamo porre un sospetto diagnostico che va verificato con ulteriori accertamenti. E’ il lavoro della Diagnosi Prenatale.
Capisco che questo dato vi abbia spaesato e magari fatto cercare informazioni su internet, peggiorando l’ansia.
Tenete duro e come genitori chiedete tutte le informazioni di cui avete bisogno ai professionisti che si stanno prendendo cura di lei e del suo bambino…è un vostro diritto! Inoltre, una volta che sarà chiarito il sospetto diagnostico, cercate di farvi indicare gli specialisti (neonatologi, ortopedici o chirurghi pediatrici) che un domani si prenderanno cura del bimbo: vedrete che tanti dubbi si dipaneranno.
Spero di esservi stata di aiuto, resto a disposizione per qualunque necessità, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Secrezione color nocciola nel 2° trimestre: si deve andare al pronto soccorso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una modesta perdita colorata non rende opportuno andare in pronto soccorso, soprattutto se rimane circoscritta a un unico episodio e non è associata ad alcun sintomo.   »

Contrazioni uterine in 20^ settimana: si deve stare a riposo?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa)....  »

Gravidanza e poca tolleranza nei confronti dell’integrazione di magnesio

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro.  »

Feto con pene piccolo: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Ripetere il controllo ecografico è quello che si deve fare quando l'ecografia non individua con chiarezza i genitali esterni e in un maschietto si ha il dubbio che il pene non sia della misura attesa.   »

Le domande della settimana

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Fai la tua domanda agli specialisti