L'ecografia transfontanellare è un esame che si esegue di routine nei bambini nati pretermine. Serve a valutare "come è fatto" il cervello e a escludere la presenza di alterazioni importanti.
Una domanda di: Stefania Buongiorno, ho effettuato oggi l’ecografia transfontanellare alla mia piccola nata a 28 settimane e oggi compie 2 mesi di età corretta. Sul referto è indicato: ventricoli laterali lievemente dilatati, e disformico a sinistra mi hanno detto di non preoccuparmi e di star serena visto che la visita neurologica è andata bene. Cosa ne pensa?
Claudio Migliori
Buongiorno, l’ecografia transfontanellare è un esame che si esegue di routine nei bambini nati pretermine e il suo, vista l’età gestazionale al momento del parto, rientra perfettamente in tale popolazione. Scopo principale dell’indagine è la valutazione morfologica cerebrale (ovvero “come è fatto”) e, soprattutto nei primi giorni dopo il parto, la ricerca di eventuali emorragie, ischemie, calcificazioni e così via. È un esame pressoché non invasivo e facilmente ripetibile, sebbene non permetta una finezza diagnostica equiparabile alla Tomografia Computerizzata o alla Risonanza Magnetica ma che, vista l’invasività, in epoca neonatale vengono riservati a specifici casi selezionati. Con l’ecografia cerebrale non si può vedere “come funziona” il cervello, per cui può accadere che un bambino mostri un’immagine con anomalie piuttosto rilevanti, ma con una funzionalità normale e, in alternativa, può capitare che l’indagine eseguita su un bimbo con evidenti problemi neurologici (per esempio, emiparesi, deficit di coordinazione e così via) non rilevi alcuna anomalia strutturale. La procedura adatta a valutare “come funziona” il sistema nervoso è, infatti, la visita neurologica. Il riscontro di una moderata dilatazione ventricolare o una sua lieve dismorfia in un ex-pretermine, associato ad un esame neurologico normale tende, quindi, ad escludere problemi a carico della motricità e della coordinazione. Ovviamente non si può prevedere il futuro, per cui non è possibile presumere come evolverà lo sviluppo cerebrale, per esempio a riguardo del comportamento sociale o della capacità di attenzione in epoca scolare, ed è anche per tale ragione che il follow-up dei prematuri dura diversi anni. Quindi, ritengo che i colleghi che hanno eseguito l’esame le abbiano dato una risposta assolutamente adeguata al caso in oggetto. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
In genere, la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma se accade un po' prima o un po' dopo non è un problema. Comunque, oltre alla fontanella vanno valutati morfologia e dimensioni del cranio nonché lo sviluppo neuropsicologico, motorio e neurologico del bambino. »
In genere la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude proprio tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma può succedere anche prima o dopo senza che questo debba destare preoccupazione. »
In genere la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma se questo accade prima o dopo non necessariamente rappresenta un problema. »
Una cisti ependimale individuata dall'ecografia va tenuta sotto stretto controllo perché può avere conseguenze gravi, nel caso in cui aumentasse di dimensione al punto da arrivare a comprimere le strutture cerebrali. »
Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che... »
I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico. »
Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo. »