Ecografia transfontanellare effettuata su una piccolissima
A cura di Claudio Migliori - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 13/04/2023
Aggiornato il 17/03/2026 L'ecografia transfontanellare è un esame che si esegue di routine nei bambini nati pretermine. Serve a valutare "come è fatto" il cervello e a escludere la presenza di alterazioni importanti.
Una domanda di: Stefania
Buongiorno, ho effettuato oggi l’ecografia transfontanellare alla mia piccola nata a 28 settimane e oggi compie 2 mesi di età corretta. Sul referto è indicato: ventricoli laterali lievemente dilatati, e disformico a sinistra mi hanno detto di non preoccuparmi e di star serena visto che la visita neurologica è andata bene. Cosa ne pensa?

Claudio Migliori
Buongiorno, l’ecografia transfontanellare è un esame che si esegue di routine nei bambini nati pretermine e il suo, vista l’età gestazionale al momento del parto, rientra perfettamente in tale popolazione. Scopo principale dell’indagine è la valutazione morfologica cerebrale (ovvero “come è fatto”) e, soprattutto nei primi giorni dopo il parto, la ricerca di eventuali emorragie, ischemie, calcificazioni e così via. È un esame pressoché non invasivo e facilmente ripetibile, sebbene non permetta una finezza diagnostica equiparabile alla Tomografia Computerizzata o alla Risonanza Magnetica ma che, vista l’invasività, in epoca neonatale vengono riservati a specifici casi selezionati. Con l’ecografia cerebrale non si può vedere “come funziona” il cervello, per cui può accadere che un bambino mostri un’immagine con anomalie piuttosto rilevanti, ma con una funzionalità normale e, in alternativa, può capitare che l’indagine eseguita su un bimbo con evidenti problemi neurologici (per esempio, emiparesi, deficit di coordinazione e così via) non rilevi alcuna anomalia strutturale. La procedura adatta a valutare “come funziona” il sistema nervoso è, infatti, la visita neurologica. Il riscontro di una moderata dilatazione ventricolare o una sua lieve dismorfia in un ex-pretermine, associato ad un esame neurologico normale tende, quindi, ad escludere problemi a carico della motricità e della coordinazione. Ovviamente non si può prevedere il futuro, per cui non è possibile presumere come evolverà lo sviluppo cerebrale, per esempio a riguardo del comportamento sociale o della capacità di attenzione in epoca scolare, ed è anche per tale ragione che il follow-up dei prematuri dura diversi anni. Quindi, ritengo che i colleghi che hanno eseguito l’esame le abbiano dato una risposta assolutamente adeguata al caso in oggetto. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
04/11/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Carlo Efisio Marras In genere, la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma se accade un po' prima o un po' dopo non è un problema. Comunque, oltre alla fontanella vanno valutati morfologia e dimensioni del cranio nonché lo sviluppo neuropsicologico, motorio e neurologico del bambino. »
25/09/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Carlo Efisio Marras In genere la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude proprio tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma può succedere anche prima o dopo senza che questo debba destare preoccupazione. »
22/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Carlo Efisio Marras In genere la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma se questo accade prima o dopo non necessariamente rappresenta un problema. »
03/06/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Una cisti ependimale individuata dall'ecografia va tenuta sotto stretto controllo perché può avere conseguenze gravi, nel caso in cui aumentasse di dimensione al punto da arrivare a comprimere le strutture cerebrali. »
11/05/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Nella primissima infanzia, la presenza di formazioni cistiche a livello cerebrale non è cosa rara e, nella maggior parte dei casi, non è preoccupante. »
Le domande della settimana
26/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
25/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
22/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti