Entrambe le ecografie valutano le condizioni degli organi presenti nelle pelvi: a essere differente è il "punto di osservazione".
Una domanda di: Laura Cortesemente potrei sapere la differenza tra ecografia transvaginale ed ecografia pelvica e l’utilità di ciascuna? Cioè in quali casi è preferibile l’una e in quali casi l’altra? Grazie.
Elisa Valmori
Salve signora, lei mi colpisce con queste domande “esistenziali” quindi eccomi di nuovo a lei.
Quando parliamo di ecografia pelvica intendiamo un esame mirato allo studio degli organi presenti nella pelvi quindi nella donna valuteremo la vescica e l’apparato genitale femminile (utero e ovaie specialmente, visto che le tube non sono visibili a meno che siano interessate da una patologia).
Se invece parliamo di ecografia transvaginale non stiamo indicando il distretto indagato, che è sempre e comunque la pelvi, ma piuttosto il punto di osservazione.
Esistono si può dire 3 diversi punti di osservazione della pelvi: la via transaddominale (a vescica piena, dedicata alle donne che non abbiano mai avuto rapporti sessuali), la via transrettale (nei casi in cui non sia praticabile la via transaddominale) e la via transvaginale (a vescica vuota, riservata alle donne che abbiano già avuto rapporti sessuali). Il distretto indagato è sempre lo stesso, ossia la pelvi, ma occorrono sonde diverse e diverse intensità di echi per avere delle immagini ecografiche di qualità.
Chiaramente, in caso di ecografia transaddominale, è facile che ci siano dei fattori che ostacolano la buona riuscita dell’esame, come ad esempio una vescica poco distesa, un tessuto adiposo addominale molto ben rappresentato, un intestino meteorico…
A tutto ciò si aggiungono l’esperienza dell’operatore e la qualità dell’ecografo impiegato…come vede le variabili in gioco sono molteplici!
Spero di averla aiutata a chiarirsi…vedrà che è un esame più semplice a farsi che a dirsi! Cordialmente.
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