Ecografia transvaginale: meglio non farla?
A cura di Sara De Carolis - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 02/04/2024
Aggiornato il 19/02/2026 L'ecografia transvaginale è utile soprattutto nel controllo della 20^ settimana (ecografia morfologica) perché permette di valutare con precisione la lunghezza della cervice. Può comunque non essere effettuata nelle gravidanza a basso rischio.
Una domanda di: Samuela
Di recente mi sono imbattuta in un contenuto creato da un’ostetrica che sconsigliava l’utilizzo dell’ecografia transvaginale durante la gravidanza fisiologica, indicando la possibilità di rifiutarsi nei controlli previsti durante la gestazione. Ho provato ad esporre la perplessità alla mia ginecologa che si dichiara non in accordo con tale affermazione. Qual è il suo parere rispetto all’utilizzo di tale procedura nei diversi controlli da affrontare durante tutta la gravidanza?
È necessario utilizzarla anche in presenza di una gravidanza senza problemi?
Potrebbe effettivamente essere controproducente utlizzarla dal 2° trimestre in poi?
Grazie per la disponibilità e professionalità.

Sara De Carolis
L’ecografia transvaginale è un utile strumento che riesce a valutare la lunghezza della cervice: un parametro che esprime il rischio di parto pretermine.
Ecco il motivo per cui viene effettuata.
Nel caso di una gravidanza a basso rischio, potrebbe non essere effettuata.
Nella mia opinione, la cervicometria, eseguita in corrispondenza dell’esame morfologico, dà una buona informazione e rassicura la donna ed il curante che vuole avere informazioni certe su questo parametro.
Dopo di ciò, nel basso rischio può non essere più effettuata. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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