In genere, la dilatazione del bacinetto renale (o pelvi renale) si scopre prima della nascita, grazie all'ecografia.
Una domanda di: Marina All’ecografia di controllo dell’apparato urinario, effettuata a 1 mese di vita, al mio bambino hanno riscontrato un’ “ectasia del bacinetto sinistro, con diametro longitudinale 24 mm e trasverso 8 mm”. In gravidanza non ho avuto alcuna segnalazione: potrei sapere di cosa si tratta e quanto devo preoccuparmi?
Roberta Levi
Gentile mamma, il bacinetto renale (o pelvi renale) è una struttura, a forma di imbuto, che raccoglie l’urina prodotta nel rene e poi la convoglia nell’uretere che la porta nella vescica. Una sua dilatazione prende il nome di IDRONEFROSI. Nella maggior parte dei casi viene diagnosticata in epoca prenatale attraverso esame ecografico (ecografie prenatali ). In questo caso, dopo la nascita si procede ad un’ecografia postnatale al bambino per valutare l’entità della dilatazione e inquadrare meglio il caso. La causa dell’idronefrosi è di solito un ostacolo a livello degli ureteri al deflusso di urina, con sua conseguente risalita nel rene e, quindi, dilatazione, oppure può essere dovuta a un reflusso vescicoureterale, per alterazione della valvola che collega le due strutture. L’idronefrosi diagnosticata in epoca postnatale necessità comunque di ulteriori indagini specialistiche a seconda della entità della dilatazione e della eventuale presenza di sintomatologia. Nella maggior parte dei casi di va incontro a miglioramento spontaneo della sintomatologia entro i due anni di età. Cari saluti.
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La dilatazione del bacinetto renale, associata eventualmente a quella dell'uretere, è un riscontro piuttosto comune, soprattutto durante l'ecografia del terzo trimestre. Niente panico, dunque, se viene individuata. »
Quando dal controllo ecografico emerge un'anomalia che potrebbe essere il segnale di un problema importante è opportuno rivolgersi a un centro di Patologia della gravidanza. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »