Ectasia del bacinetto renale scoperta dopo la nascita
A cura di Roberta Levi - Dottoressa specialista in Pediatria
Pubblicato il 25/11/2022
Aggiornato il 19/03/2026 In genere, la dilatazione del bacinetto renale (o pelvi renale) si scopre prima della nascita, grazie all'ecografia.
Una domanda di: Marina
All’ecografia di controllo dell’apparato urinario, effettuata a 1 mese di vita, al mio bambino hanno riscontrato un’ “ectasia del bacinetto sinistro, con diametro longitudinale 24 mm e trasverso 8 mm”. In gravidanza non ho avuto alcuna segnalazione: potrei sapere di cosa si tratta e quanto devo preoccuparmi?

Roberta Levi
Gentile mamma, il bacinetto renale (o pelvi renale) è una struttura, a forma di imbuto, che raccoglie l’urina prodotta nel rene e poi la convoglia nell’uretere che la porta nella vescica. Una sua dilatazione prende il nome di IDRONEFROSI. Nella maggior parte dei casi viene diagnosticata in epoca prenatale attraverso esame ecografico (ecografie prenatali ). In questo caso, dopo la nascita si procede ad un’ecografia postnatale al bambino per valutare l’entità della dilatazione e inquadrare meglio il caso. La causa dell’idronefrosi è di solito un ostacolo a livello degli ureteri al deflusso di urina, con sua conseguente risalita nel rene e, quindi, dilatazione, oppure può essere dovuta a un reflusso vescicoureterale, per alterazione della valvola che collega le due strutture. L’idronefrosi diagnosticata in epoca postnatale necessità comunque di ulteriori indagini specialistiche a seconda della entità della dilatazione e della eventuale presenza di sintomatologia. Nella maggior parte dei casi di va incontro a miglioramento spontaneo della sintomatologia entro i due anni di età. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
24/12/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La dilatazione del bacinetto renale, associata eventualmente a quella dell'uretere, è un riscontro piuttosto comune, soprattutto durante l'ecografia del terzo trimestre. Niente panico, dunque, se viene individuata. »
30/05/2012
Salute del bambino
di Dottoressa Alessia Bertocchini Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita. »
12/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se le gocce di ferro danno problemi al neonato, si possono sostituire con un prodotto che non causi gli stessi effetti indesiderati. »
23/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo A volte si vedono problemi dove non ci sono per via delle troppe aspettative che si nutrono nei confronti di un bimbo di fatto troppo piccolo per soddisfarle. Ogni bebè raggiunge le varie tappe della socializzazione secondo tempi personalissimi che vanno accettati e rispettati. »
Le domande della settimana
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
Fai la tua domanda agli specialisti