Educare è bellissimo, ma difficile

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/05/2018 Aggiornato il 20/05/2018

Crescere un bambino è impegnativo e gratificante, è un cammino straordinario con tratti in salita che, però, non sono poi così difficili da affrontare.

Una domanda di: Anna
Salve mia figlia di quasi 3 anni quelle poche volte che vede altri bambini non vuole che la lasci sola, cerca di dominare le cose, con garbo si prende i giochi e poi non vuole più lasciarli. Se vengono a casa altri bambini all’ inizio gioca poi tutto ad un tratto si mette a piangere, scarabocchia in modo arrabbiato, non sopporta che le venga detto no ed è molto capricciosa. A volte, se vede tanta gente si mette a piangere. Le passerà? Aiutatemi.

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma,
deduco che la bambina non frequenti la scuola materna, altrimenti saprebbe
meglio relazionarsi con gli altri bambini, ma non dubiti vedrà che imparerà a farlo
subito dopo aver iniziato l’asilo (che presumo comincerà il prossimo
settembre). Per quanto riguarda gli atteggiamenti che mi ha descritto (non
sopporta i no, fa i capricci, si stanca di giocare e scarabocchia con rabbia) non c’è
nulla di sorprendente né di anomalo. E’ una bambina e fa la bambina,
cercando giorno dopo giorno di mettere alla prova lei e gli altri per capire
fino a dove si può spingere e facendo in modo di affermare la propria volontà.. Non c’è cioè niente di sorprendente in quello che fa!
Sta a lei, cara mamma, mettere dei paletti, spiegare con pazienza a sua
figlia che quando si gioca con gli altri bambini si devono rispettare le
regole della “pacifica convivenza”, che prestare i giochi alla lunga può permettere di divertirsi di più, così come è suo compito consolarla quando piange perché è intimorita dalla presenza
di tante persone insieme. Crescere un bambino è impegnativo, è un cammino
ricco di gioie e di soddisfazioni ma con tratti in salita, non sono
bambolotti, i bambini, sono vivi, pensanti, attenti a se stessi (come è giusto sia!), refrattari ai no,
caparbi quando vengono contraddetti. E’ questo il segno che sono
intelligenti, che un giorno raggiungeranno il prezioso traguardo
dell’autonomia, che sapranno scegliere ed esercitare il senso critico. ma i genitori devono anche insegnare che la libertà individuale finisce dove inizia quella degli altri, lo devono fare con fermezza, indulgenza, pazienza. I bambini devono essere educati, con amorevole
determinazione, senza permettere a se stessi di venire spiazzati dalle loro
fisiologiche intemperanze. Con cordialità.

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