EllaOne: si può prendere in allattamento?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 17/11/2021
Aggiornato il 01/04/2026 L'Aifa sconsiglia di allattare per i sette giorni successivi all'assunzione del contraccettivo di emergenza.
Una domanda di: Francesca
Sto allattando solo a colazione un bimbo di 11 mesi. Sarebbe possibile assumere Ellaone e continuare l’allattamento, considerando che tutti gli altri pasti sarebbero normali?

Leo Venturelli
Gentile signora, secondo quanto riportato nel sito dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) nei sette giorni successi all’assunzione di EllaOne non si deve allattare. Il latte va tirato con il tiralatte per assicurarsi che contui a essere prodotto, ma poi va gettato. Ci sono specialisti che però ritengono possibile sospendere l’allattamento solo per 24 ore. Così stanno le cose, la decisione spetta a lei. Le consiglio comunque di pensare a una contraccezione sicura, che non la metta nelle condizioni di dover ricorrere spesso alla “pillola dei 5 giorni dopo” che è un contraccettivo di emergenza, da usare davvero solo occasionalmente. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
13/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Il contraccettivo d'emergenza ulipristal acetato ha un'emivita brevissima, quindi un bambino di 10 mesi che viene allattato dopo 20 ore dalla sua assunzione non viene esposto ad alcun rischio. »
16/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili. »
14/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In allattamento è opportuno assumere integratori specificatamente messi a punto per il periodo, solo se il medico li prescrive perché vi sono carenze particolari. »
31/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona In primo luogo per capire se l'Eutirox è realmente sovradosato bisogna sapere in che quantità viene assunto. In ogni caso la levotiroxina è una terapia sicura in allattamento. »
08/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Maria Pia De Carolis Se un bambino di 15 mesi viene allattato solo la sera per addormentarsi, non c'è ragione di sospendere questa abitudine dopo aver assunto la contraccezione d'emergenza. »
Le domande della settimana
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
12/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
Fai la tua domanda agli specialisti