Embrione con bradicardia: c’è da preoccuparsi?
A cura di Patrizia Mattei - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 21/09/2021
Aggiornato il 02/04/2026 A volte il battito del cuoricino dell'embrione è più lento dell'atteso solo perché il concepimeto è avvenuto più avanti rispetto alla data presunta.
Una domanda di: Giulia
Buongiorno dottoressa sono in gravidanza (7+3). Tutto sembra procedere, non ho perdite né crampi.
Oggi alla prima visita ostetrica, durante la quale anche se non fa bene al bambino il medico ha voluto lo stesso misurare il battito per pochi secondi, è stata riscontrata una bradicardia. Valore 114 bpm e camera gestazionale ridotta, e quindi tra 10 giorni devo ripetere l’ecografia.
Una domanda: quale dovrebbe essere il giusto valore di battito in questa fase e cosa può comportare la mia condizione.
Grazie.

Patrizia Mattei
Buongiorno signora, la frequenza cardiaca embrionale a 7 settimane dovrebbe essere di circa 120 battiti al minuto, a 6 settimane di circa 100 battiti al minuto. Nel suo caso, essendo la camera gestazione ridotta, potrebbe trattarsi di una gravidanza normale iniziata qualche giorno dopo la data ipotetica che si presume valutando la lunghezza del ciclo mestruale (periodo di tempo che intercorre tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio di quella successiva). Sicuramente una ulteriore ecografia, a distanza di qualche giorno, chiarirà la situazione. Il significato peggiore che può avere una bradicardia (ma si parla di meno di 90 battiti al minuto) è che può essere il segno di una gravidanza patologica che potrebbe andare incontro ad un aborto. Se non ha perdite o crampi, come mi dice, per il momento io sarei ottimista. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
17/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una piccola percentuale di casi le bradicardie fetali si risolvono e permettono una gravidanza evolutiva.
Nella maggior parte dei casi indicano invece che è presente una sofferenza dell'embrione, che è quasi sempre dovuta a un'anomalia cromosomica. »
12/10/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Patrizia Mattei Un battito del cuoricino troppo lento può non essere un bel segno, tuttavia per capire come evolverà la situazione bisogna attendere il trascorrere dei giorni. »
24/03/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Patrizia Mattei Durante la gravidanza, il battito rallentato del cuoricino non causa danni al feto però può essere espressione di qualcosa che non va. »
22/02/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Patrizia Mattei Anche in presenza di segnali poco rassicuranti emersi dall'ecografia, è opportuno attendere il controllo successivo per capire come evolverà la gravidanza. »
24/11/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Non è così automatico che la scomparsa repentina dei segni tipici della gravidanza esprima che qualcosa non sta andando per il verso giusto, tuttavia va messo in conto che potrebbe essere così. »
Le domande della settimana
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
Fai la tua domanda agli specialisti