Se l'embrione non viene visualizzato dall'ecografia dopo la sesta settimana bisogna pensare che la gravidanza non stia evolvendo.
Una domanda di: Michela Volevo sapere visto i miei valori se può essere una gravidanza in ritardo o una gravidanza da interrompere… ultimo ciclo 23 agosto, ciclo non sempre regolare. Dal primo dosaggio delle beta, il 29 settembre, è emerso un valore di 1850. Dal secondo, effettuato il 6 ottobre, 2800, dal terzo del 9 ottobre 3850. Ho fatto un’ecografia ma non si vedeva l’embrione all’interno, solo una sacca vuota. Poi ho ripetuto la beta il 12 ottobre, 6000 i valori, quindi non raddoppiano. Faccio un’altra eco il 13 ma il ginecologo dice che probabilmente è un uovo vuoto. Prenoto il raschiamento per il 16 ottobre e in ospedale vedono un sacco vitellino mi ripetono la beta e il valore è di 6900, mi consigliano di aspettare 1 settimana e se non cambia nulla, visto la beta che non aumenta molto, di fare il raschiamento… La mia domanda è visto la beta che non raddoppia così tanto può essere una gravidanza partita con ritardo?
Elisa Valmori
Salve cara signora, vista la sua storia di cicli irregolari e il primo valore delle beta-hCG si sarebbe tentati di dire che la sua gravidanza sia davvero partita con un po’ di ritardo rispetto alla sua ultima mestruazione. Tuttavia, guardando l’andamento delle beta-hCG nei giorni successivi viene il sospetto che per qualche motivo la gravidanza non stia evolvendo come dovrebbe. E’ certamente una buona cosa che sia comparso il sacco vitellino e che lei non abbia dovuto sottoporsi al raschiamento dell’utero. Ma il fatto che ancora l’embrione non sia visibile non è purtroppo un buon segnale.
Le allego un link dove trova i valori delle beta-hCG in base alle diverse settimane di gravidanza:
https://www.bimbisaniebelli.it/gravidanza/beta-hcg
A questo punto, mi permetto di dirle che non c’è nessuna fretta di sottoporsi al raschiamento dell’utero in quanto molto probabilmente nei prossimi tempi lei andrà incontro ad una mestruazione leggermente più abbondante del solito: anche se oggi in ambito medico si tende a intervenire al più presto, la strada più saggia sarebbe quella di lasciare che la natura faccia il suo corso.
Questo le consentirebbe sia di evitare traumatismi sull’utero, sia di riprendere prima la ricerca di una successiva gravidanza…
Spero di esserle stata di aiuto, mi tenga aggiornata se lo desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
A volte, affinché l'ecografo riesca a visualizzare con chiarezza in che modo sta evolvendo la gravidanza occorre attendere che la sesta settimana finisca. »
La rilevazione dell'attività cardiaca del feto è un ottimo segno, tuttavia l'ecografia non permette di fare previsioni sul futuro della gravidanza, ma consente solo di valutare il "qui e ora". »
Quando l'ecografia individua la gravidanza in utero, non ci si basa più sull'andamento delle beta-hCG per capire come evolverà, ma si ripete il controllo ecografico. »
La gravidanza potrebbe essere iniziata più avanti rispetto alla data presunta e questa potrebbe essere la ragione per cui in sesta settimana l'ecografia non visualizza l'embrione. Una successiva ecografia, effettuata a distanza di sette giorni, permette di fare luce sulla situazione. »
Nella 5^ settimana di gravidanza non è motivo di allarme non visualizzare l'embrione con il battito del cuoricino. In questa epoca quello che conta è individuare in utero la camera gestazionale. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »