Embrione piccolo e valore delle beta che suscita dubbi

A cura di Augusto Enrico Semprini Pubblicato il 14/03/2024 Aggiornato il 14/03/2024

Se a sette settimane e qualche giorno l'ecografia non evidenzia l'embrione e il battito del suo cuoricino si può ragionevolmente pensare che la gravidanza si sia interrotta. Un ulteriore controllo ecografico è opportuno comunque nella settimana successiva.

Una domanda di: Veronica
Salve, ho avuto l’ultimo ciclo il 27 Gennaio ed in genere l’intervallo fra un ciclo e l’altro è tra i 27 ed i 31 giorni. Il giorno 3 Marzo ho fatto il test di gravidanza che è uscito positivo ed il 4 Marzo ho fatto le beta il cui risultato è 2260.09, le ho poi ripetute il giorno 11 Marzo ed il risultato è stato 3266.21. Dopo il secondo dosaggio delle beta ho chiamato la mia ginecologa che mi ha dato fare una “videata” dicendo che non le piacevano le beta e dall’ecografia si vede la camera gestazionale di 6mm in cui c’è un polo embrionario che dicono non sia in accordo con le settimane dall’ultimo ciclo. La ginecologa mi ha detto che molto probabilmente questa gravidanza non andrà avanti e di aspettare che arriverà il ciclo, dovrò ripetere il beta lunedì che viene ed in caso rifaremo l’ecografia. È davvero possibile che non ci sia nessuna speranza che possa andare bene?
Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Veronica, le dico come mi regolo io nelle fasi iniziali della gravidanza. Utilizzo dosaggi seriati di beta-hCG fino all’epoca di cinque settimane, in cui si può evidenziare la camera gestazionale in utero, poi abbandono i dosaggi sul sangue perché i limiti di riferimento sono così variabili che mi sono di scarso aiuto diagnostico e faccio affidamento solo sull’ecografia. A sette settimane e qualche giorno si deve vedere con chiarezza embrione con elevata frequenza cardiaca e sviluppo congruo, se non si visualizza attività cardiaca, un ulteriore controllo dopo un’altra settimana (quindi a circa 8 settimane) conferma in pieno che la gravidanza si è interrotta, s eovviamente non si rileva quanto ci si attende. Dopodiché discuto a fondo con la paziente la possibilità di prelevare il tessuto abortivo mediante aspirazione, per studiare il bilanciamento cromosomico del feto. Deve parlare di questi aspetti con la sua ginecologa e concordare la scelta che dà la maggiore tranquillità a lei e alla sua curante. Un saluto cordiale.

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