Embrione più piccolo dell’atteso: continuerà la gravidanza?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 29/07/2024 Aggiornato il 29/07/2024

Quando l'embrione risulta all'ecografia di due settimane più piccolo dell'atteso bisogna pensare che non si tratti di un segnale favorevole di buon andamento della gravidanza. In qualche caso però tutto può dipendere dal concepimento avvenuto pi avanti della data presunta.

Una domanda di: Fede
Ho fatto la mia seconda da ecografia ma sono rimasta un po’ delusa per il fatto che la dottoressa mi ha detto che l ‘embrione è un po’
più piccolo del previsto (7mm) e che sicuramente sono indietro di una settimana. Mi vuole comunque rivedere quindi mi ha dato un altro appuntamento, devo preoccuparmi?
La mia ultima mestruazione è stata il 17 maggio.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Cara signora,
forse ha già effettuato il controllo ecografico. Comunque confrontando la sua ultima mestruazione con lo sviluppo dell’embrione che mi ha riportato, troviamo una discrepanza anche maggiore di una settimana a mio avviso: sembra quasi uno scarto di due settimane indietro rispetto al previsto.
Questo purtroppo non è un dato favorevole in quanto molte gravidanze destinate poi a concludersi precocemente in aborto spontaneo hanno questa caratteristica. In alternativa, però, potrebbe trattarsi di un ciclo irregolare in cui lei per qualche motivo (vuoi uno stress intenso oppure un’influenza) ha ovulato più tardi del previsto ossia a metà giugno invece che all’inizio del mese. Solo il controllo ecografico ci potrà dire in quale dei due scenari ci troviamo.
Il dato comunque positivo è che la camera gestazionale è in utero e non si tratta di gravidanza extra-uterina (lo so che è una magra consolazione, ma esiste anche questa complicanza della gravidanza ahimè).
Spero di avere sue buone notizie e che il suo desiderio di maternità possa realizzarsi presto, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti