Solo i controlli che si effettuano a mano a mano che trascorrono i giorni possono permettere di stabilire se c'è qualcosa che non va nell'embrione.
Una domanda di: Sharon La ringrazio tanto per la sua risposta molto confortante. A distanza di una settimana le dico che ho effettuato la visita poco fa. Il medico
mi ha detto che purtroppo vuole rivedermi la prossima settimana perché il feto si è formato ed è di 3 mm ma secondo il suo parere il sacco vitellino è
grande. Mi ha messo in conto fattori di cromosomi e vari problemi (chiedo scusa per i termini poco professionali). Però mi aggrappo ad una speranza
che almeno il feto c’è. Mi ha sospeso la cardiospirina e continuo con acido folico più ovuli vaginali. Nel mentre le vorrei porre qualche domanda. Ho
sentito molti casi in cui l’embrione ha raggiunto le sue misure rispetto al sacco a distanza di settimane… come faccio ad assicurarmi che realmente si
tratta di problemi e non solo di “errore di valutazione” (in buona fede)?
In ogni caso vorrebbe aspettare ancora una settimana per valutare la situazione ed eventualmente mi ha parlato di prelevare del liquido per
valutare appunto eventuali problemi. Potrebbe spiegarmi meglio come funzionano gli eventuali prelievi di liquidi?
Cosa ne pensa riguardo al fatto che solo 5 giorni fa non si vedeva nulla e ad oggi è di 3 mm? Grazie mille e scusi per le mille domande.
Elisa Valmori
Salve cara signora, non si preoccupi di scusarsi per le mille domande: immagino lei sia parecchio confusa visto l’esito di queste due ecografie! Direi che se lei era abituata a vedere cicli mestruali irregolari, non ci dobbiamo stupire troppo che l’embrione si sia palesato alla seconda ecografia: era appena di 4 settimane (effettive) al primo controllo ecografico quindi non potevamo pretendere di vedere più che la camera gestazionale in utero.
Sarebbe quindi corretto ridatare la gravidanza con l’ecografia ossia tener presente che, a dispetto dell’inizio della sua ultima mestruazione, lo sviluppo dell’embrione è stato posticipato e quindi lei risulta “indietro” di circa due settimane (attualmente nella quinta settimana invece che alla settima).
Questo ritardo di sviluppo ci può insospettire che qualcosa non stia andando per il meglio e per questo il curante ha immaginato di rivederla a distanza.
Rispetto alla sua prima domanda, le direi che lo sviluppo dell’embrione, una volta che viene visualizzato con l’ecografia all’interno della camera gestazionale, è predeterminato e quindi il prossimo controllo ecografico sarà dirimente nel valutare se nuovamente la gravidanza non stia procedendo al meglio.
Rispetto al prelievo di liquido per valutare problemi cromosomici, direi che mi pare un po’ prematuro come tema in quanto l’amniocentesi (così si chiama la procedura) si effettua a 15-16 settimane di gravidanza e prima di allora esiste la diagnosi prenatale non invasiva del primo trimestre (ossia la traslucenza nucale abbinata al bitest, ossia test combinato o ultrascreen).
Resto a disposizione se desidera per ulteriori chiarimenti, intanto come ha detto lei possiamo coltivare la speranza perché “il feto c’è”
Cordialmente.
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