Arrivare al termine della gravidanza con i valori del sangue perfettamente nella norma è il modo migliore per fronteggiare un'emorragia post parto, eventualità che dopo una prima volta (o più) potrebbe ripetersi.
Una domanda di: Luana Sono alla mia terza gravidanza. Dopo i primi due parti, avvenuti circa 11 anni fa ed uno tre anni fa, a distanza di due ore ho avuto l’emorragia post parto, a causa del fatto che l’utero non mi si contre subito, risolte egregiamente grazie al supporto di ottimi specialisti. La mia ginecologa dice di stare tranquilla e che mi pongo troppi problemi. Per aiutarmi sto prendendo acido folico, ferro e compresse che contengono varie vitamine. Vorrei sapere da lei quanto è la probabilità di avere un’emorragia ed eventuali consigli da seguire. Grazie.
Sara De Carolis
Cara Luana,
il fatto che tu abbia avuto la stessa storia nei 2 parti precedenti è la prova della probabilità che l’evenienza si ripeta ancora una volta.
Giungere al parto con un buon emocromo, quindi con i valori del sangue perfettamente nella norma anche per quanto riguarda globuli rossi ed emoglobina, è la garanzia migliore per superare questa eventuale complicazione. Potresti consultare un ematologo al fine di individuare se hai difetti minori della coagulazione (von Villebrand, deficit di fattore VII etc), in modo da avere più certezze riguardo a quello che ti attende al parto. Cari saluti.
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