Emorragia post partum: è un evento che si può ripetere?
Le donne che hanno avuto un'emorragia dopo il parto sono più a rischio di andarvi incontro una seconda volta, ma questo non significa che accadrà.
Una domanda di: Clarissa
Buongiorno, ho partorito il mio primo figlio ad agosto 2020, è stato un parto naturale, dove alla fine prima della nascita non avevo quasi più contrazioni , dopo l’espulsione della placenta ho avuto una emorragia per atonia uterina quantificata 1000 ml, fermata con massaggi e uterotonici con revisione della cavità uterina. Io e mio marito vorremmo un secondo figlio, vorrei sapere se è un evento che ricapiterà anche in un secondo parto e se c’è modo di prevenire che ricapiti. Sarebbe meglio eventualmente un parto cesareo? Grazie.

Augusto Enrico Semprini
Cara Clarissa, in genere l’emorragia post partum è un evento che interessa circa un parto ogni 200. Nella maggior parte dei casi è dovuto a un incorretto rapporto tra la placenta e parete uterina. Le donne che ne hanno già sofferto sono a maggior rischio di aver un secondo episodio, anche se nella maggior parte dei casi non si ripeterà. Nell’assisterla è bene che il punto nascita sia avvisato e quindi appronti tutte le procedure che sono utili a controllare con successo la possibilità di un ripetersi della perdita superiore a 500 ml di sangue. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
17/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Nelle donne che allattano le perdite di sangue possono manifestarsi a lungo senza che siano espressione di qualcosa che non va. »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Laura Trespidi La comparsa di perdite giallastre è frequente anche dopo un certo periodo dal parto. Non preoccupano se non hanno un odore spiacevole e non sono associate a sintomi. »
13/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis In effetti l'assunzione di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) può favorire i sanguinamenti, tuttavia è sempre meglio, in caso di perdite abbondanti, effettuare un controllo. »
09/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Quando il bambino succhia, l'utero si contrae favorendo l'espulsione di piccole perdite di sangue eventualmente ancora presenti nell'utero. »
25/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Se dal primo controllo post parto non è emerso niente che non va e la nuova comparsa di sanguinamento non è associata ad altri segnali è verosimile che non esprima la presenza di un disturbo. »
Le domande della settimana
17/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto. »
17/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine. »
16/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili. »
12/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi. »
Fai la tua domanda agli specialisti