Commesse e bisfenolo A

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 12/12/2017 Aggiornato il 31/07/2018

Il bisfenolo A non può rivelarsi dannoso perché veicolato attraverso il contatto "pelle a pelle".

Una domanda di: Valentina
Riguardo al bisfenolo A è una sostanza che può passare da pelle a pelle?
Spesso capita che le cassiere dei negozi di giocattoli tocchino il mio
bambino. È una sostanza pericolosa anche per via inalatoria?

Gianni Bona
Gianni Bona

Cara signora,
il bisfenolo A non è una sostanza volatile, né un veleno, né può avere un effetto tossico per contatto, men che mai eventualmente veicolato dai polpastrelli. E’ contenuto negli inchiostri negli scontrini, quindi è realmente impossibile che le commesse dei negozi di giocattoli ne abbiano sulle mani in quantità così massicce da poter contaminare in qualche modo il suo bambino semplicemente sfiorandolo. Perché penso che il contatto tra le commesse dei negozi di giocattoli e i piccoli clienti non sia mai molto prolungato, né tantomeno “pelle a pelle”. Anche se lo fosse (cosa veramente difficile da immaginare) non accadrebbe comunque nulla. In generale, i dubbi sollevati anni fa riguardo il bisfenolo A riguardavano la sua sicurezza nei cibi, dovuta al contatto tra contenitori di plastica che ne contenevano. In realtà, attualmente si ritiene che la quantità in cui è eventualmente presente negli alimenti, determinata dalla conservazione in alcuni contenitori in plastica, non esponga a rischi particolari. Comunque sia l’ipotetica pericolosità riguarda l’ingestione non il contatto con la pelle.

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