Non è escluso che sia possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in caso di adenomiosi (presenza di endometrio nella parete muscolare dell'utero) associata a endometriosi (presneza della mucosa che riveste internamente l'utero al di fuori della sua sede naturale).
Una domanda di: Chiara Dopo tre aborti spontanei tutti entro l’ottava settimana ho iniziato il lungo iter di esami per indagare eventuali cause.
L’ecografia intravaginale 3D ha rilevato la presenza di endometriosi superficiale e forse, un po’ di adenomiosi.
Alla luce di ciò ho fatto una laparoscopia ginecologica+isteroscopia dove hanno rimosso l’endometriosi superficiale peritoneale e pararettale. Il
medico che ha fatto l’intervento peró non ha menzionato nulla su eventuale presenza di adenomiosi.
Adesso ho iniziato una cura antinfiammatoria (integratori+deltacortene 10mg) per curare l’infiammazione causata dall’endometriosi. E con questa cura mi è
stato suggerito di riprovare. Inutile dirlo, sono terrorizzata dal pensiero che possa esserci un’altra endometriosi profonda, o che ci possa essere adenomiosi, o che possa andare male ancora.
Di contro, penso che abbiamo fatto tutto il dovuto, secondo la mia ginecologa siamo andati oltre le linee guida con alcuni esami, e ho fatto
pure un intervento che tra l’altro non ha evidenziato altri problemi. Mi spiace per il poema, lei cosa ne pensa? Grazie mille.
Elisa Valmori
Salve signora,
non si dispiaccia per il poema: ha sintetizzato molto bene la sua storia dal punto di vista medico e psicologico.
Io mi trovo concorde con la sua Curante: ha fatto quello che serviva per indagare meglio la storia di poliabortività (sintetizzo così, ma immagino il dolore che possa averle causato andare incontro per tre volte ad un’esperienza simile) utilizzando anche accertamenti al di là delle linee guida.
Il risultato è che ora lei sa di avere l’adenomiosi e teme che questo possa compromettere la ricerca della prossima gravidanza.
A mio parere la presenza di adenomiosi è per così dire il minore dei mali, in quanto solitamente non interferisce con la fertilità e non dovrebbe nemmeno procurarle particolari dolori pelvici durante il ciclo mestruale.
Dato che soffre di endometriosi, prima riesce a concepire meglio è, dato che senza le mestruazioni (come di solito accade in gravidanza e allattamento) è più difficile che la malattia progredisca.
Ci auguriamo che, complice il periodo estivo più disteso e la cura con integratori e deltacortene, lei possa presto avere l’ebbrezza non solo del test di gravidanza positivo ma anche di poter portare a termine l’avventura della gravidanza…ve lo auguro di cuore!
Le ricordo l’assunzione di acido folico per almeno il primo trimestre di gravidanza, se possibile lontano da the e latticini, 1 compressa/die da 400 microgrammi salvo diversa indicazione del Curante
Rimango a disposizione se desidera, cordialmente.
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