In caso di endometrite cronica non si può escludere del tutto che una gravidanza possa iniziare.
Una domanda di: Emy Buongiorno dottoressa ci sentiamo già così presto purtroppo l’esito della biopsia dà ancora endometrite cronica. Nonostante la cura di 30 giorni io non so davvero più che cosa pensare… Sono giù di morale… A pezzi… Non capisco…
Elisa Valmori
Gentile Emy,
mi spiace se l’ho fatta attendere per risponderle ma prima non mi è stato veramente impossibile.
In effetti gli studi scientifici confermano come lo stato di endometrite cronica sia da una parte strettamente correlato alla possibilità di aborto precoce, dall’altra alla persistenza del quadro nonostante terapia antibiotica con Doxiciclina e Metronidazolo (come mi pare di ricordare anche nel suo caso).
Tuttavia va detto che, al di là dell’esito della biopsia endometriale, ha molto valore predittivo prognostico l’aspetto della mucosa endometriale all’isteroscopia.
Anche nel suo caso, in cui l’esito istologico ci dà ancora lo stesso responso di endometrite cronica, non è detto che non si possa instaurare una gravidanza che questa volta, anche proprio grazie al trattamento antibiotico, riuscirà invece a proseguire.
Sembra addirittura che il piccolo traumatismo endometriale legato alla procedura dell’isteroscopia possa in qualche modo facilitare l’impianto dell’embrione.
Infine, è possibile anche ipotizzare che il quadro di endometrite cronica sia espressione di uno stato infiammatorio residuo e non la persistenza di una infezione resistente agli antibiotici utilizzati.
Non mi ha detto se i colleghi ginecologi si siano sbilanciati rispetto a come procedere di fronte a questo esito della biopsia endometriale…immagino le abbiano dato delle indicazioni, dico bene?
Spero di averla un poco rincuorata…altrimenti a risentirci!
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Non c'è alcuna evidenza che le infezioni virali, inclusa quella da coronavirus Sars-CoV-2, possano aumentare il rischio di interruzione della gravidanza. »
Nessun medico può prescrivere cure a distanza senza conoscere la persona, tuttavia in generale si può dire che anche in caso di endometrite una dieta appropriata (la famosa dieta Mediterranea) e l'impiego di probiotici possono aiutare a mantenere o recuperare il normale microbiota vaginale. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »