Endometrite cronica: quali cure?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 12/11/2025 Aggiornato il 20/05/2026

Nessun medico può prescrivere cure a distanza senza conoscere la persona, tuttavia in generale si può dire che anche in caso di endometrite una dieta appropriata (la famosa dieta Mediterranea) e l'impiego di probiotici possono aiutare a mantenere o recuperare il normale microbiota vaginale.

Una domanda di: Vincenza
Sono una donna di 40 anni e ho avuto due aborti spontanei in passato. Dagli ultimi accertamenti (isteroscopia con biopsia) è emersa la presenza di un’endometrite cronica. Non potendo rivolgermi a un ginecologo privato, mi chiedevo se fosse possibile ricevere indicazioni su una terapia da seguire per trattare l’infezione. La ringrazio anticipatamente per la disponibilità.



Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora,
posto che dal primo gennaio di quest'anno nei consultori mi risulta che le visite ginecologiche siano diventate gratuite (non so se solo in Lombardia oppure in tutta Italia, come sempre ogni regione fa di testa sua!), non posso proprio in coscienza darle indicazioni terapeutiche per mail senza conoscerla. La invito a contattare il suo medico di base Curante per il trattamento più adatto nel suo caso (magari ha allergie a farmaci e lui ne può tenere conto meglio di me). Riguardo la problematica, in uno studio importante si mette in guardia dall'antibiotico-resistenza, un grave problema che può essere anche conseguenza della facilità nella prescrizione degli antibiotici da parte di noi medici oppure dalla loro assunzione "fai da te" da parte dei pazienti. Si dice che il microbiota intestinale (i batteri "buoni" che colonizzano l'intestino) e quello del tratto genitale femminile sono ecosistemi altamente complessi e interconnessi. Si puntualizza che una dieta appropriata (la famosa dieta Mediterranea) e l'impiego di probiotici possono influenzare positivamente la composizione del microbiota intestinale, migliorare l'integrità intestinale ed aiutare a mantenere o recuperare il normale microbiota vaginale.
I probiotici, in particolare i Lattobacilli (nelle varietà denominate acidophilus, rhamnosus e fermentum) sono preziosi nel mantenimento della normale flora urogenitale e nella prevenzione della vaginosi batterica. Ne sono ricchi cibi quali lo Yoghurt e il Kefir. I prebiotici, naturalmente presenti in cibi quali aglio, cicoria, carciofi e banane, stimolano selettivamente la crescita di batteri "buoni" nel colon, sostenendo la salute e modulando l'ecosistema microbico. Con questo non sto dicendo di limitarsi a prebiotici e/o probiotici, per carità! Ma che OLTRE alla terapia antibiotica, sarà certamente di aiuto la dieta sana comprendente anche queste preziose componenti. Spero di averla aiutata anche se non ho risposto alla sua domanda in modo esaustivo, rimango a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Plasmacellule scoperte con la biopsia endometriale: ci sono alternative alla cura con antibiotico?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Le plasmacellule rilevate nell'utero segnalano la presenza di un'infiammazione: l'antibiotico viene prescritto per contrastarla, alternative terapeutiche validate non ce ne sono.   »

Può essere endometrite cronica?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Sulla diagnosi e le successive cure dell'endometrite cronica non vi è ancora il consenso unanime della Comunità scientifica.   »

Aborti: può essere colpa dell’infezione CoVid-19?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Non c'è alcuna evidenza che le infezioni virali, inclusa quella da coronavirus Sars-CoV-2, possano aumentare il rischio di interruzione della gravidanza.   »

Mancato accollamento deciduo coriale in seguito ad abortività ricorrente

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Un mancato accollamento, se l'embrione è vitale, può non interferire per nulla sul buon andamento della gravidanza.   »

Endometrite cronica e aborti ricorrenti

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Non è ancora chiaro se e in che modo l'endometrite può impedire l'annidamento dell'embrione in utero e poi il proseguimento della gravidanza.   »

Le domande della settimana

Massaggiatore elettrico vibrante: si può usare in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze.   »

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Fai la tua domanda agli specialisti