Endometrite: dopo la cura si deve controllare se è guarita?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 24/02/2025
Aggiornato il 26/02/2026 Secondo alcuni studi non è necessario effettuare accertamenti per stabilire se, dopo la cura farmacologica, l'endometrite si è risolta.
Una domanda di: Ilaria
Le scrivo per avere un parere. Io ho avuto un aborto a 21 settimane +5 di una gravidanza gemellare biammniotica monocoriale causa incontinenza cervicale. Dovevo fare il cerchiaggio ma la procedura è fallita con rottura del sacco e parto innarestabile, nelle settimane precedenti ero risultata positiva al proteus mirabilis e mi hanno fatto fare una cura con augumentin 1 g per 3 volte al giorno. Adesso la ginecologa mi ha fatto fare un isteroscopia diagnostica senza biopsia da cui è emersa una endometrite e mi prescrive una cura con metronidazolo durante il 2/3 giorno di ciclo, 2 cp ogni 6 ore in tot 2g, 1 mese di cortisone bentelan 0,5 mattina e sera, flumucil 600 mattina e sera e fertybiotic 1 bustina al giorno. Ho rifatto anche i tamponi vagino cervicali di cui attendo esito. Io cercando info non ho visto nessuno fare tale tampone e sono spaventate di non riuscire a debellare questa endometrite anche perchè lei mi dice che non c'è bisogno di ulteriore controllo.

Elisa Valmori
Gentile signora, mi rincresce tantissimo che la sua gravidanza gemellare si sia conclusa con un aborto tardivo…
Le auguro comunque di non perdere la speranza di poter diventare mamma: i figli sono la vera ricchezza della vita!
Quanto all'endometrite, mi pare insolito che la collega non abbia effettuato alcuna biopsia in occasione dell'isteroscopia.
Ammetto che lo schema terapeutico che le ha proposto in effetti mi giunge nuovo (in particolare la scelta di far assumere per soli due giorni durante il ciclo mestruale il metronidazolo) ma questo non significa che non sia quello adatto per lei. Provi a chiedere spiegazioni alla mia collega che meglio di me le saprà motivare la ragione delle proprie scelte terapeutiche!
Per inciso, anche l'indicazione a controllare l'endometrio dopo la terapia farmacologica è dibattuta: secondo alcuni studi non è necessario effettuare isteroscopia e biopsia di controllo per accertare la guarigione dall'endometrite.
Quindi almeno su questo punto la mia collega non si sta comportando in modo atipico.
Rispetto al cortisonico e al fluimucil come ai probiotici mi pare che non ci siano dubbi: sono tutti strumenti utili per spegnere uno stato infiammatorio cronico (cortisone e fluimucil) e per facilitare la ripresa di un equilibrio grazie all'introduzione di fermenti lattici, vitamine e minerali preziosi per la fertilità. Noto che fertybiotic sembra un integratore molto completo ma, ahimè, purtroppo anche molto costoso.
Come sempre mi piace ricordare che prima di tutto viene una dieta sana (niente fumo, alcol, droghe...per carità!), così come uno stile di vita (pasti in orari "umani", adeguato numero di ore di sonno, corretto esercizio fisico...sono tutti elementi preziosi per mantenerci in salute!)
Spero di averle risposto, se desidera ulteriori chiarimenti la pregherei di inoltrarmi i referti delle visite/indagini di cui mi ha scritto così posso essere più precisa nel darle il mio parere di medico
La ringrazio e la saluto cordialmente.
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