Quando un farmaco espone a effetti indesiderati gravi, diventa necessario riconsiderarne l'utilità. A maggior ragione se il farmaco è l'eparina, che non smere viene prescritta sulla base di solide motivazioni scientifiche.
Una domanda di: Pamela Salve dottore, vorrei chiederle un’altra cosa: ho cercato di capire quali dei farmaci che prendo potesse darmi questi enormi fastidi. Ho brividi e alcune notti tremo dal freddo, vomito, rinite e tosse quasi da asma. Ho letto che l’eparina inhixa che faccio da ormai 4 mesi per la gravidanza ha questi effetti collaterali: si potrebbe sostituire con clexane, è la stessa cosa oppure ha effetti diversi? Può aiutarmi, grazie.
Augusto Enrico Semprini
Cara Pamela,
alcuni pazienti presentano fenomeni di intolleranza a specifiche formulazioni dello stesso principio terapeutico.
Quindi in linea teorica possiamo provare una diversa formulazione di eparina e vedere se questi sintomi fastidiosi scompaiono.
Quando un paziente presenta importanti effetti collaterali da un particolare farmaco è doveroso riconsiderare l’utilità di questo farmaco e quindi se il beneficio terapeutico supera gli effetti collaterali a cui viene espone.
Le dico questo perché la maggior parte delle prescrizioni di eparina in gravidanza non ha una base scientifica solida e viene fatta solo per precauzione.
E quini se questa è l’indicazione al suo uso potrebbe essere il caso di sospendere e vedere se gli effetti collaterali sono dovuti al farmaco e riconsiderare se riprendere la terapia.
Discuta questo con il suo curane che ha un completo quadro clinico di cui io non dispongo e questo mi permette solo di esprimere le riflessioni di cui sopra.
Un saluto cordiale.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il sanguinamento post eparina è dovuto al suo effetto anticoagulante. In genere, comunque, per affrontare un viaggio in aereo bastano le calze elastiche e due compresse di cardioaspirina (prima e dopo il volo). »
Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa).... »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »