Eparina per tutta la gravidanza: l’ematologo dice no, il ginecologo dice sì, chi ha ragione?
Piccole dosi di cardioaspirina sono più che sufficienti a garantire un felice decorso della gravidanza in caso di mutazioni che, di fatto, non aumentano il rischio di trombi.
Una domanda di: Rosa
Gentile Dr. Semprini, Le chiedo gentilmente un parere in merito a una questione sulla quale, non ho ben compreso le motivazioni, i medici non sono d’accordo. Sono in attesa di 15 settimane in seguito a FIVET e da protocollo ho fatto terapia con cardiospirina ed eparina. Dopo le 14 settimane, quando la terapia viene interrotta, il ginecologo ha ritenuto che per le mutazioni MTHFR c677t in eterozigote, a66g in omozigote e PAI 5g>4g di farmi continuare con entrambe per tutta la gravidanza. L’ematologo ritiene invece che basti la cardioaspirina a proteggermi poiché tali mutazioni non sono significative per trombofilia. Chiedo pertanto un suo parere.

Augusto Enrico Semprini
Cara Rosa, sono felice della sua lettera perché permette di chiarire che la natura ha creato un sangue che tende spontaneamente a coagularsi per proteggerci dal rischio emorragico, che un tempo senza cure mediche poteva essere mortale. Per mantenere un sangue fluido la natura ha creato numerosi sistemi di regolazione per evitare che in carenza di uno di questi la persona sia esposta ad un rischio trombotico. Quindi tutti portiamo delle mutazioni di alcuni sistemi anticoagulanti senza che questo comporti alcun rischio di coagulazione intravascolare. Quindi il mio parere è in linea con quello dell’ematologo che, con la sua piena competenza sul tema della coagulazione del sangue, sa che piccole dosi di cardioaspirina sono più che sufficienti a garantire un felice decorso gravidico. Spero di averle spiegato in modo chiaro il perché di questa mia opinione e sono felice che interrompe una terapia che ha parecchi effetti collaterali e deve essere utilizzata solo in ben pochi casi (diversi dal suo). Un saluto cordiale e un augurio di una bella gravidanza.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
15° settimana di gravidanza
di Professor Augusto Enrico Semprini Il sanguinamento post eparina è dovuto al suo effetto anticoagulante. In genere, comunque, per affrontare un viaggio in aereo bastano le calze elastiche e due compresse di cardioaspirina (prima e dopo il volo). »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa).... »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In caso di modestissima predisposizione trombotica possono bastare acido folico e aspirina a basso dosaggio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Assumere sia eparina sia aspirina può esporre la gravidanza al rischio di emorragia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini La mutazione MTHFR non influisce in modo negativo sulla gravidanza e non richiede cure particolari a salvaguardia della gestazione. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti