Le cause che determinano il vomito sono numerose e solo accurate indagini, a partire dalla visita pediatrica, possono permettere di individuare da cosa dipende. Se non emerge nulla si può ipotizzare la sindrome del vomito ciclico, che interessa bambini sani e di cui non si conosce l'origine.
Una domanda di: Nadia Mia figlia di 3 anni è dal mesi di ottobre che a volte ha episodi di vomito solo di notte che durano dai 3/6 giorni. Nelle scorse settimane ha vomito per tre giorni poi dopo tre giorni ma senza diarrea. Cosa può essere gastroenterite o reflusso. Quali esami si possono fare. Lei ha già fatto raggi torace e analisi del sangue, tutto bene. Grazie.
Roberta Levi
Gentile signora, davanti a un bambino con vomito è importante capire la causa scatenante. Per riuscire nell’intento occorre un’ attenta valutazione da parte del pediatra della storia clinica , cioè delle caratteristiche del vomito (quando insorge, frequenza, durata, colore, eventuali sintomi associati) uniti a un’accurata visita. Queste due cose insieme intanto permettono di evidenziare eventuali caratteri di urgenza che possono essere di natura chirurgica, neurologica, infettiva . In base all’orientamento della diagnosi verranno poi richieste le indagini strumentali e gli esami ematochimici opportuni. Mi sembra che in questo caso questa fase sia avvenuta e che gli esami non abbiamo individuato nulla di patologico. Se non fosse così occorre procedere in tal senso. In generale, le possibili cause di vomito possono essere molteplici: malattie infettive/ infiammatorie intestinali, allergie alimentari, celiachia, reflusso GE, patologie metaboliche. Nel caso in cui dalle indagini non emergesse alcuna di queste problematiche non va dimenticata la sindrome del vomito ciclico che causa episodi ricorrenti di nausea e vomito, soprattutto ad insorgenza notturna, sempre uguali tra loro, in bambini sani. Questi episodi durano circa 3 giorni e hanno una frequenza circa mensile. La causa non è nota. Con cordialità.
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I genitori di una bimba che soffre così tanto di mal d'auto da vomitare quando le si prospetta la possibilità di salirvi potrebbero valutare l'opportunità di confrontarsi con uno psicologo. »
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Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
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A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »