Episodio di vomito in gravidanza: è normale?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 28/03/2021
Aggiornato il 01/06/2026 L'emesi occasionale può certamente essere legata alla gravidanza anche se non è così automatico che lo sia.
Una domanda di: Valentina
Questa per me è la prima gravidanza. Ho 31 anni. Sono quasi
all’ottava settimana e oggi per la prima volta ho rimesso un pochino…
E’ normale? Cosa fare? Grazie.

Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
anche se non posso definire “normale” in senso stretto un episodio di vomito, senz’altro posso dirle che in gravidanza ci sta, come penso lei abbia sentito dire. Non è comunque automatico che il vomito occasionale sia legato alla gravidanza, magari ha mangiato qualcosa che non va. Sinceramente non è che ci sia granché da fare dopo un episodio di vomito, se non bere (vanno benissimo le tisane caldo/tiepide) e non assumere pietanze che affaticano la digestione. Certo è che se gli epidosi dovessoro diventare frequenti allora potremmo trovarci di fronte alla cosiddetta iperemesi gravidica, quella di cui tanto si è parlato quando Kate Middleton, che ne va soggetta, aspettava i suoi bambini. In questo caso è senza dubbio necessario cercare di controllare il problema attraverso rimedi che impediscano il vomito senza essere nocivi: tra le cure naturali c’è lo zenzero. Sollievo lo arrecano anche i ghiaccioli al limone. Nei casi più severi, si possono impiegare antistaminici e vitamina B6. Vietato comunque il fai-da-te: prima di assumere qualunque cosa senta il suo ginecologo curante che, molto meglio di me, può consigliarla in quanto la conosce. Mi permetto di aggiungere che se è vero che quando si aspetta un bambino è bene avere la massima cura della propria salute (fare movimento, non fumare, non bere alcolici, seguire un’alimentazione sana, dormire a sufficienza) lo è altrettanto che non c’è bisogno di preoccuparsi per ogni minimo e poco rilevante segnale di malessere: la gravidanza è un evento naturale, ricordarlo può aiutare a viverla con serenità e allegria. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Cristina Maggioni Sul vomito che si protrae anche dopo i primi mesi di gravidanza, esiste un'ipotesi suggestiva, che potrebbe contenere un fondamento di verità: la donna a livello inconscio vorrebbe liberarsi del suo stato. La paura dell'ignoto potrebbe essere all'origine di tutto. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori A volte, per controllare la nausea in gravidanza possono essere d'aiuto anche gli speciali braccialetti che si usano per combattere il mal d'auto. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Non ci sono rischi per il feto, se nei primi mesi di gravidanza si assumono bibite gassate, tuttavia è sempre bene non esagerare perché sono ricche di zuccheri semplici e, quindi, favoriscono il sovrappeso e l'aumento eccessivo della glicemia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In gravidanza, se a causa del vomito non si riesce a trattenere i liquidi che si assumono e la situazione non tende a risolversi occorre rivolgersi al pronto soccorso. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Laura Trespidi Nelle prime settimane di gravidanza non è necessario effettuare l'immunoprofilassi anti-D che, invece, si effettua tra la 28^ e la 32^ settimana. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Fai la tua domanda agli specialisti