Le erbe usate in cucina per insaporire le pietanze non sono controindicate in gravidanza, anzi il loro impiego permette di limitare le quantità di sale (che fa innalzare la pressione del sangue) a tutto vantaggio della salute.
Una domanda di: Sara Sono a 6 settimane di gravidanza e a volte quando cucino uso salvia, rosmarino, alloro o menta per insaporire le pietanze. Oggi leggo su internet che la salvia può essere neurotossica per il feto, e anche piante come rosmarino, prezzemolo e menta possono essere dannose. È vero? Sono un po’ preoccupata…
Elisa Valmori
Salve cara signora, come in tutte le cose bisogna stare attenti a fare di ogni erba un fascio!
E’ vero che alcune erbe possono avere degli effetti sulla gravidanza…penso ad esempio al prezzemolo o alla salvia…ma tutto dipende dalla dose e anche dalla modalità di assunzione di queste erbe! Come credo lei sappia, esistono i rimedi fitoterapici, ossia a base di erbe, che utilizzano le stesse sotto diverse forme (estratto secco, tintura madre, macerato, infuso, decotto….)
Ebbene, un conto è cospargere la pasta di prezzemolo/salvia tritati, un altro è berne l’infuso…comprende?
In gravidanza (come in allattamento) non ci sono limiti alle spezie in cucina, direi anzi che sono un ottimo strumento per insaporire i cibi senza salarli eccessivamente e senza nemmeno utilizzare additivi chimici.
Non mi resta che augurarle buon appetito e raccomandarle anche di non mangiare per due come a volte si dice ma di tenere d’occhio la bilancia ogni settimana (non occorre pesarsi tutti i giorni!) per verificare l’incremento ponderale.
Spero di averla rincuorata, a disposizione se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
In generale, per le donne in gravidanza, si consiglia un apporto di carboidrati che varia dal 45 al 60% dell'apporto calorico totale giornaliero. Questo significa che se una donna in attesa ha un fabbisogno di 2.200 Kcal al giorno, tra 990 e 1.320 Kcal dovrebbero provenire dai carboidrati. »
La mozzarella, se realizzata con latte pastorizzato, è considerata sicura durante la gravidanza, tuttavia è possibile che il ginecologo la sconsigli come regola precauzionale. »
Se si teme una carenza di vitamina C perché con l'inizio della gravidanza è nata un'avversione verso la frutta e la verdura, si può correre ai ripari assumendo quotidianamente, per esempio, spremute di agrumi o kiwi, che ne sono ricchissimi. »
In gravidanza, fino a quando non passa la nausa e non ritorna l'appetito, è consigliabile mangiare tutto quello che invoglia, senza preoccuparsi troppo se per un certo periodo si eliminano determinati alimenti perché provocano repulsione. »
Quando la nausea e il vomito sono costantemente in agguato, va benissimo mangiare quello che suggerisce l'istinto, anche se si tratta di seguire una dieta monotona. In attesa che dal secondo trimestre in avanti tutto passi. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »
Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »