Ernia ombelicale in bimba di 13 mesi: sarà di ostacolo per le gravidanze?

Dottoressa Alessia Bertocchini
A cura di Dottoressa Alessia Bertocchini
Pubblicato il 15/04/2019 Aggiornato il 15/04/2019

L'ernia ombelicale, sia che venga operata sia che non richieda intervento in età adulta non di pone come un ostacolo né alla gravidanza né al parto per varie ragione, prima tra tutte perché non implica il coinvolgimento dell'utero.

Una domanda di: Valentina
Ho un dubbio per mia figlia che attualmente ha 13 mesi. Circa un mese fa ho notato che quando piange o quando da sdraiata si mette seduta, l’ombelico sporge un po’. È una cosa credo minima, infatti io stessa non ci avevo mai dato peso e nemmeno la pediatra l’aveva mai notato. In ogni caso parlando al telefono con la mia pediatra mi ha detto che potrebbe trattarsi di ernia ombelicale ma per ora di non preoccuparmi e che rivaluterà la cosa a 3 anni.
Leggendo su internet ho letto che le ernie ombelicale possono dare problemi specialmente alla bimbe per via di problematiche che possono insorgere in future gravidanze e quindi si consiglia di effettuare l’intervento ( a maggior ragione appunto per le femmine). Mi chiedevo: in caso mia figlia dovesse in futuro effettuare questo intervento, poi potrà avere tutte le gravidanze che vuole senza rischi? ( o meglio, al pari di una donna che non ha mai avuto l’ernia?); potrà avere un parto naturale senza problemi o l’intervento la espone a rischi maggiori ( per esmepio, rottura utero, emorragie, ecc ecc)? E se dovesse fare il cesareo, anche in questo caso potrà farlo senza problemi? Ho letto che a volte durante l’intervento mettono una sorta di “rete metallica” che funge da rinforzo addominale, può creare problemi avere questa rete in gravidanza o durante il parto? Grazie mille.
Dottoressa Alessia Bertocchini
Dottoressa Alessia Bertocchini

Gentile signora,
l’ernia ombelicale è molto comune nei neonati e si prende in considerazione solo se persiste dopo i 24 mesi quindi dopo i 2 anni di età. La sua bambina ha 13 mesi quindi ancora è nella fase di osservazione. Di solito l’ernia ombelicale non si complica, tutti i tipi di ernie si possono complicare e la più temibile complicanza è lo strozzamento, però diciamo che, tra tutte, l’ernia ombelicale è quella che si complica molto molto meno rispetto, per esempio, a un’ernia inguinale.
L’ernia ombelicale va solo controllata per verificare che si mantenga morbida, solo nel caso in cui dovesse diventare dura, calda e dovesse provocare dolore al tocco richiede la visita urgente al Pronto soccorso (ma l’eventualità è realmente rara e in genere mai legata all’ernia lieve che lei riferisce e che la pediatra neppure ha osservato). E’ normale invece che una piccola ernia si evidenzi quando la bambina piange o quando la quando la pancia è particolarmente gonfia però poi tende a rientrare. Poiché però in certi momenti l’ernia si nota meno si può pensare che il “buchino” cioè che la porta erniale sia già molto piccola. Comunque, se persiste, la farei valutare ai 2 anni dalla pediatra. Per quanto riguarda l’intervento, si opera solo quando l’ernia è molto voluminosa, comunque si può aspettare fino a sei anni. Voglio tranquillizzarla assolutamente che non ci sarà alcun problema per una futura gravidanza. L’unica cosa che potrebbe succedere negli ultimissimi mesi di gravidanza è che esca di nuovo un’ernietta ombelicale, rendendo l’ombelico più prominente. Zero rischi ci sono invece per l’andament della gravidanza e per il parto e questo vale sia che si operi sia che non si operi. L’intervento si effettua infatti sulla parete addominale, in superficie dunque, quindi senza toccare gli organi interni e meno che mai l’utero. Quindi non si deve minimamente preoccupare perché non rischia niente se non un inconveniente estetico durante l’ultimo mese di gravidanza dovuto alla fuoriuscita di una minima ernia. Per quanto riguarda la retina, guardi che eventualmente si utilizza per l’ernia inguinale dell’adulto, non per quella ombelicale del bambino. In generale, non credo proprio che la sua bambina dovrà essere sottoposta a intervento, ma anche se questa eventualità (remota) dovesse porsi non ne riporterà alcuna conseguenza neppure futura, neppure quando, tra tanti anni, arriverà anche per lei il momento di diventare mamma. Con cordialità.

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