Esantema dopo la febbre: può essere sesta malattia?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 17/04/2025
Aggiornato il 24/04/2025 La sesta malattia, la cui definizione scientifica e "esantema subitum" , è proprio caratterizzata dalla comparsa di un'eruzione cutanea dopo alcuni giorni di febbre anche alta.
Una domanda di: Silvia
Mio figlio di 22 mesi ha avuto febbre alta, con picchi fino a 40 °C, per due giorni, il terzo giorno febbre a 39°C solo la mattina. In quarta giornata, sfebbrato, gli è uscito un esantema che parrebbe quello della sesta malattia, su tronco, collo e in parte sul viso. Al quinto giorno però, con esantema in risoluzione, ha di nuovo qualche linea di febbre, inferiore ai 38°C. Non ha altri sintomi particolari. Potrebbe essere comunque sesta malattia, nonostante il ritorno, seppur bassa, della febbre, con esantema in corso?
La febbre può avere questo andamento? Grazie, saluti.

Leo Venturelli
Gentile signora,
sì, il decorso e l'esantema finale depongono per la sesta malattia, detta in modo più scientifico esantema subitum, ovvero esantema improvviso, quando ormai non te lo aspetti, al termine della febbre. A conferma, anche con quel piccolo rialzo che ha riferito. Ovviamente, se la febbre dovesse ripresentarsi, anche solo sui 38 per più di 24 ore, conviene sentire il pediatra. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
19/05/2012
Salute del bambino
di Dottoressa Alessia Bertocchini Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini »
10/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se il pediatra ritiene che la comparsa di puntolini rossi e prurito associata a febbre e raffreddore sia una reazione all'infezione in corso non vi è necessità di effettuare indagini approfondite sul sangue. »
26/02/2014
Salute del bambino
di “La Redazione”
Mio figlio di 6 anni ha avuto febbre alta con placche alla gola per ben 2 volte nell'arco di 20 giorni: la prima volta è stato curato con antibiotico, la seconda volta...
Risponde: Dottoressa Francesca Pinto »
02/01/2014
Salute del bambino
di “La Redazione”
Ho una bimba di 3 anni che da qualche giorno manifesta dei sintomi che ora iniziano a preoccuparci. Ha dei momenti, più volte al giorno, durante i quali sbianca, le labbra diventano violacee e trema lamentandosi di aver freddo con picchi di febbre anche di 39/40° C...
Risponde: Dottoressa Francesca... »
29/10/2013
Salute del bambino
di “La Redazione”
Risponde: Dottoressa Francesca Pinto »
Le domande della settimana
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Serena Mongelli Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floriana Carbone Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla". »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
Fai la tua domanda agli specialisti