C'è da aspettarsi che un lattantino si svegli di notte, quindi occorre attrezzarsi per limitare le conseguenze sul proprio equilibrio.
Una domanda di: Chiara Mio figlio ha 3 mesi e, ancora, non riesce a dormire per più di 2-3 ore di
fila. È capitato che dormisse tutta la notte, ma due volte soltanto. La sera
si agita, e si addormenta allattandolo ma appena lo rimetto nella culletta
si sveglia subito e piange. Si addormenta nella mattinata, poi, fino alle
12-13. Siamo esausti, abbiamo bisogno di dormire qualche ora.
Angela Raimo
Gentile signora,
non è chiaro che cosa accade la mattina, comunque sia, la prima cosa da fare in casi come questo è cercare di dormire quando il bambino dorme, quindi anche di mattina. In questo modo si riesce comunque a recuperare un po’ di sonno e con questo un po’ di energia. I risvegli notturni sono destinati a risolversi con il passare delle settimane, ma mi rendo conto che per chi li sta vivendo possono diventare davvero pesanti da affrontare. Del resto a tre mesi è ancora possibile che di notte si svegli per reclamare la poppata, quindi forse può essere opportuno accontentarlo almeno una volta. Quando si addormenta attaccato al seno, provi a non metterlo subito nella culla, ma ad attendere che faccia il ruttino (magari lo fa già). Nel corso della notte, dopo avergli dato una poppata, se si sveglia ancora provi a non prenderlo in braccio, ma solo a fargli sentire la sua vicinanza, accarezzandolo e parlandogli dolcemente. Un altro consiglio che mi sento di darle è quello di chiedere aiuto a qualcuno della famiglia per farvi dormire almeno qualche notte un sonno con meno interruzioni: una nonna, una zia che vengano a dormire da voi e che si prestino a gestire i risvegli notturni, salvo quelli che richiedono la sua presenza in quanto la poppata dipende dal suo latte, potrebbero darle grande sollievo. In generale, comunque, stiamo parlando di un lattantino. occorre avere un po’ di pazienza. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Ci sono alcuni accorgimenti da seguire per evitare che il lattante venga contagiato dall'herpes labiale: la prima regola è evitare contatti stretti tra lui e chi è colpito dall'infezione. »
Non è raro che un allattato al seno di tre mesi di vita aumenti meno di peso rispetto alle settimane precedenti: se non dà alcun segno di malessere, è vivace, reattivo, allegro prima di decidere di dare l'aggiunta di latte artificiale si può attendere sette-quattordici giorni per vedere se c'è una ripresa.... »
Se si ha il dubbio che il proprio bambino abbia un disturbo che determina difficoltà a stabilire relazioni sociali normali, è opportuno parlarne con il pediatra curante, tenendo conto però che non si dovrebbero avere troppe aspettative nei confronti di una lattantina. »
La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite. »
Se la circonferenza della testina è effettivamente al di sotto dei limiti standard, diventa opportuno concordare con il pediatra un iter diagnostico volto a escludere la presenza di un'anomalia sottostante. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »