Esausti perché il bebè si sveglia spesso
A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria
Pubblicato il 03/02/2021
Aggiornato il 27/03/2026 C'è da aspettarsi che un lattantino si svegli di notte, quindi occorre attrezzarsi per limitare le conseguenze sul proprio equilibrio.
Una domanda di: Chiara
Mio figlio ha 3 mesi e, ancora, non riesce a dormire per più di 2-3 ore di
fila. È capitato che dormisse tutta la notte, ma due volte soltanto. La sera
si agita, e si addormenta allattandolo ma appena lo rimetto nella culletta
si sveglia subito e piange. Si addormenta nella mattinata, poi, fino alle
12-13. Siamo esausti, abbiamo bisogno di dormire qualche ora.

Angela Raimo
Gentile signora,
non è chiaro che cosa accade la mattina, comunque sia, la prima cosa da fare in casi come questo è cercare di dormire quando il bambino dorme, quindi anche di mattina. In questo modo si riesce comunque a recuperare un po’ di sonno e con questo un po’ di energia. I risvegli notturni sono destinati a risolversi con il passare delle settimane, ma mi rendo conto che per chi li sta vivendo possono diventare davvero pesanti da affrontare. Del resto a tre mesi è ancora possibile che di notte si svegli per reclamare la poppata, quindi forse può essere opportuno accontentarlo almeno una volta. Quando si addormenta attaccato al seno, provi a non metterlo subito nella culla, ma ad attendere che faccia il ruttino (magari lo fa già). Nel corso della notte, dopo avergli dato una poppata, se si sveglia ancora provi a non prenderlo in braccio, ma solo a fargli sentire la sua vicinanza, accarezzandolo e parlandogli dolcemente. Un altro consiglio che mi sento di darle è quello di chiedere aiuto a qualcuno della famiglia per farvi dormire almeno qualche notte un sonno con meno interruzioni: una nonna, una zia che vengano a dormire da voi e che si prestino a gestire i risvegli notturni, salvo quelli che richiedono la sua presenza in quanto la poppata dipende dal suo latte, potrebbero darle grande sollievo. In generale, comunque, stiamo parlando di un lattantino. occorre avere un po’ di pazienza. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco Peverini Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano A fronte di un disturbo del sonno che peggiora sensibilmente la qualità della vita dell'intero nucleo familiare (incluso, naturalmente, il bambino), in prima battuta è necessario escludere la presenza di un problema di natura fisica, come, per esempio, la celiachia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Una strategia che può funzionare per impedire la comparsa dei pavor è rappresentata dai risvegli programmati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Ci sono due principali ragioni che possono spiegare l'aumento dei risvegli notturni: la paura di perdere la mamma (ansia da separazione) e la dentizione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A volte può bastare seguire le regole della "buona nanna" per risolvere il problema dei risvegli notturni, ma se la situazione non migliora e il bambino non si calma entro un'ora dall'inizio del pianto diventa opportuno approfondire. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti