Eseguire o no il test del dna fetale?

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 30/12/2020 Aggiornato il 09/04/2026

La decisione di effettuare ulteriori indagini volte a escludere anomalie del feto spetta alla futura mamma. Il medico può solo supportarla nella scelta, aiutandola a valutare il rischio.

Una domanda di: Elisa
Salve. Sono una donna di 31 anni, peso 62 kg, altezza 168 cm e sono alla 12ma
+ 3 di gestazione. Non fumo, non ho avuto aborti pregressi e non bevo
alcool.
Oggi ho fatto la traslucenza nucale. Ebbene i risultati secondo il bitest
sono:
TRISOMIA21 = 1:862;
TRISOMIA18 = 1:18520:
TRISOMIA13 = inferiore 1:20000.
Alla luce di questi dati, in particolare quello che riguarda la TRISOMIA 21,
la mia ginecologa mi ha consigliato di effettuare un test molto molto
costoso per fugare ogni dubbio sulla possibilità che il mio bimbo ne sia
affetto. Io però, a parte l’ansia e la preoccupazione, guardando un po’ di
dati sulla rete mi è sembrato di capire che non è un risultato poi così
male. Quindi ora sono molto confusa e chiederei un parere ed un aiuto per
cercare di avere un po’ di chiarezza, perchè non so che fare e sono
preoccupata.
Ad ogni buon fine riporto anche gli altri dati.
Attività cardiaca visualizzata, con frequenza 160 bpm;
CRL 65.1 mm;
traslucenza nucale 1.3 mm;
diametro biparietale 19.1 mm;
free beta hcg 48.0 UI/l MoM 1.120;
papp-a 1.220 UI/l MoM 0.416.
Vi ringrazio tanto.

Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Gentile signora, il test combinato che ha eseguito viene definito negativo, cioè non mostra un aumento di rischio rispetto ad una altra donna della sua età. Non mostra però neppure una significativa riduzione del rischio. Il test che ha eseguito è statistico-probabilistico, e ci dice solo che c’è un bambino affetto da sindrome di Down ogni 862 bambini in questa situazione. Il test che le è stato proposto, quello del DNA fetale, è sicuramente più vicino ad un test diagnostico vero e proprio, seppure anche questo abbia piccolissimi margini di imprecisione. A questo punto la scelta potrebbe essere tra il non fare null’altro, fidandosi del basso rischio (in fondo 1 su 862 è comunque basso), oppure fare il test del DNA base, quello solo dei tre cromosomi 21,18 e 13, che comunque ha un costo tra i 500 e i 600 euro. Dipende tutto da quello che lei farebbe qualora il bambino fosse malato: vorrebbe interrompere la gravidanza o lo terrebbe comunque? Il rischio di 1:862 è accettabile per lei o no? Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Paura che l’ecografia abbia creato un danno alla gravidanza

26/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

In gravidanza, l'ecografia viene effettuata per verificare che tutto proceda per il meglio. Quando il medico comunica un risultato rassicurante non c'è alcuna ragione per preoccuparsi.   »

Test del DNA fetale: fino a quando è possibile?

15/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

L'analisi sul DNA fetale, individuato nel sangue della madre, si può fare dalla 10ma settimana in avanti.  »

Sproporzione tra camera gestazionale ed embrione

18/08/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Per escludere anomalie del feto ci sono varie indagini che vanno prese in considerazione su consiglio del ginecologo. La semplice ecografia effettuata nelle prime settimane dunque non basta.  »

Bitest poco favorevole: il feto potrebbe comunque essere sano?

11/08/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

Il bitest dà un'indicazione sulla condizione di salute del bambino: quando l'esito non è quello sperato è opportuno effettuare altre indagini.  »

Test del DNA fetale negativo e tritest preoccupante: che fare?

18/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Ci sono casi in cui un'accurata ecografia può permettere di capire se è opportuno o no effettuare l'amniocentesi, che consente di ottenere informazioni certe sulla salute del feto.   »

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti