Eseguire o no il test del dna fetale?

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 30/12/2020 Aggiornato il 30/12/2020

La decisione di effettuare ulteriori indagini volte a escludere anomalie del feto spetta alla futura mamma. Il medico può solo supportarla nella scelta, aiutandola a valutare il rischio.

Una domanda di: Elisa
Salve. Sono una donna di 31 anni, peso 62 kg, altezza 168 cm e sono alla 12ma
+ 3 di gestazione. Non fumo, non ho avuto aborti pregressi e non bevo
alcool.
Oggi ho fatto la traslucenza nucale. Ebbene i risultati secondo il bitest
sono:
TRISOMIA21 = 1:862;
TRISOMIA18 = 1:18520:
TRISOMIA13 = inferiore 1:20000.
Alla luce di questi dati, in particolare quello che riguarda la TRISOMIA 21,
la mia ginecologa mi ha consigliato di effettuare un test molto molto
costoso per fugare ogni dubbio sulla possibilità che il mio bimbo ne sia
affetto. Io però, a parte l’ansia e la preoccupazione, guardando un po’ di
dati sulla rete mi è sembrato di capire che non è un risultato poi così
male. Quindi ora sono molto confusa e chiederei un parere ed un aiuto per
cercare di avere un po’ di chiarezza, perchè non so che fare e sono
preoccupata.
Ad ogni buon fine riporto anche gli altri dati.
Attività cardiaca visualizzata, con frequenza 160 bpm;
CRL 65.1 mm;
traslucenza nucale 1.3 mm;
diametro biparietale 19.1 mm;
free beta hcg 48.0 UI/l MoM 1.120;
papp-a 1.220 UI/l MoM 0.416.
Vi ringrazio tanto.

Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Gentile signora, il test combinato che ha eseguito viene definito negativo, cioè non mostra un aumento di rischio rispetto ad una altra donna della sua età. Non mostra però neppure una significativa riduzione del rischio. Il test che ha eseguito è statistico-probabilistico, e ci dice solo che c’è un bambino affetto da sindrome di Down ogni 862 bambini in questa situazione. Il test che le è stato proposto, quello del DNA fetale, è sicuramente più vicino ad un test diagnostico vero e proprio, seppure anche questo abbia piccolissimi margini di imprecisione. A questo punto la scelta potrebbe essere tra il non fare null’altro, fidandosi del basso rischio (in fondo 1 su 862 è comunque basso), oppure fare il test del DNA base, quello solo dei tre cromosomi 21,18 e 13, che comunque ha un costo tra i 500 e i 600 euro. Dipende tutto da quello che lei farebbe qualora il bambino fosse malato: vorrebbe interrompere la gravidanza o lo terrebbe comunque? Il rischio di 1:862 è accettabile per lei o no? Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Incinta con disfagia grave: come integrare la dieta?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche se si ha difficoltà a inghiottire cibi solidi (disfagia), si può comunque contare un'alimentazione completa di tutti i nutrienti, optando per frullati e centrifughe.  »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti