Esercizi di spinta in vista del parto: servono davvero?

A cura di Cristina Maggioni - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 24/01/2024 Aggiornato il 06/03/2026

La fase espulsiva del parto, caratterizzata dalle spinte, non è una gara, non richiede di allenarsi a spingere mesi prima, anzi farlo potrebbe essere controproducente.

Una domanda di: Michela
Vi contatto per chiedervi un’opinione, se ciò che vado a dirvi sia una mia ansia o una fonte di preoccupazione reale. Sono alla 20^ settimana di gravidanza e dopo una visita della funzionalità pelvica, mi sono stati dati degli esercizi di contrazione da fare. Sto facendo gli esercizi, ma uno di questi giorni mi sono spaventata un po’ perché non riesco ancora a controllarmi bene e mentre facevo gli esercizi ho sentito per due volte una “palla” spingere verso il basso. Non vorrei aver spinto tanto e causato qualcosa senza volerlo, non so, accorciamento della cervice o dilatazione. È possibile una cosa del genere? Preciso che all’ultima visita il collo dell’utero era di 3.7 cm e poi dopo una cura di magnesio era arrivato a 4 cm, no funnelling. Attendo una risposta per capire se anticipare la visita o aspettare queste due settimane che mi separano dal controllo ordinario.

Cristina Maggioni
Cristina Maggioni

Gentile Michela, non mi sono chiari i tipi di esercizi che le hanno richiesto. Molti esercizi sono vietati in gravidanza, per esempio tutte le insegnanti di yoga, peraltro utilissimo in gravidanza a patto di rispettare determinate regole inderogabili, sanno quali esercizi si possono fare e quali no. Alla 20^ settimana sconsiglio di fare grandi esercizi fisici, grandi sforzi e ancor meno esercizi di spinta! Ricordo a tutte che la fase delle spinte che è l’ultima parte del travaglio, quella cioè che richiede che la mamma spinga attivamente nel momento della contrazione uterina, è alla fine del travaglio, precede immediatamente la nascita del bambino. La testa passa dalla strettoia ossea, si incanala in vagina, si appoggia sul retto – provocando l’impulso irrinunciabile di spingere – e poi finalmente esce all’esterno. Quanto dura la fase delle spinte? Il lasso di tempo è variabile: da 10 minuti (in qesto caso tutto termina in tre-quattro spinte) a due ore, ma si tratta di un processo naturale, il parto non è una gara di corsa, non servono allenamenti specifici. Desidero aggiungere un dato che pochi conoscono: la durata della fase delle spinte dipende … dall’occlusione dentale della mamma! Proprio così: lo abbiamo dimostrato al Buzzi al tempo del professor Umberto Nicolini con una ricerca serissima, successivamente pubblicata. Se uno non occlude bene la forza si perde: provate a tirare un calcio al pallone con forza per lanciarlo a 100 metri tenendo la bocca spalancata: impossibile riuscirci. Morale, se si vuole ridurre la fase delle spinte, è consigliabile controllare l’occlusione dentale prima del parto: un dentista esperto in occlusioni potrà indicare come correggerla se scorretta, eventualmente consigliando un bite da indossare in sala parto. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Esercizi di respirazione della meditazione yoga: sono pericolosi in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristina Maggioni

Non c'è alcun rischio se si desidera praticare la meditazione yoga in gravidanza, tuttavia è sempre opportuno comunicare all'insegnante il proprio stato.   »

Camminata con zaino in spalla a inizio gravidanza: si può?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non ci sono preclusioni per quanto riguarda l'eventualità di camminare molto in gravidanza (su tragitti non troppo impegnativi) mentre è inopportuno farlo portando pesi.   »

Sono incinta: posso andare in palestra?

Ginecologia di Dottor Michele Franchina

L'attività fisica è benefica in gravidanza a patto che sia dolce, cioè non costringa a compiere sforzi o, comunque, non affatichi.   »

Attività fisica dopo il “trasferimento”

Ginecologia di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Dopo il trasferimento degli embrioni, conviene fare un'attività fisica moderata, per non favorire la comparsa di contrazioni.   »

Dopo quanto si può fare sport in seguito ad amniocentesi?

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

Risponde: Dottor Filippo Murina  »

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti