Fare l’amore dopo il parto: impegnativo come la prima volta

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 24/06/2020 Aggiornato il 24/06/2020

Dopo il parto, la ripresa dei rapporti sessuali per molte donne si rivela un'espereinza in salita. Ma tutto è destinato a risolversi.

Una domanda di: Tiziana
Ho partorito il 4/03/2020 con parto naturale ma ho avuto diversi punti a causa di molte lacerazioni! Qualche giorno fa ho provato ad avere rapporti con mio marito ma mi sono fermata subito perché ho accusato dolore appena lui ha iniziato la penetrazione e poi ho avuto perdite di sangue! Da cosa può dipendere? Cosa posso fare? Purtroppo mi vergogno a parlarne con la mia ginecologa! Grazie
Ps. Non ho ancora avuto il primo ciclo dopo il parto (capoparto) in quanto allatto.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, prima di tutto congratulazioni per essere diventata mamma!
I primi rapporti sessuali dopo il parto sono un po’ in salita per diversi motivi, non ultimo il fatto che allattando spesso e volentieri la libido è ai minimi storici.
Nel suo caso potrebbero anche esserci dei problemi legati alla cicatrizzazione delle lacerazioni del parto.
Purtroppo non è possibile escluderlo, se non sottoponendosi ad un controllo con la sua ginecologa.
La invito a non vergognarsi di questo…perchè mai dovrebbe? Se c’è un problema medico, è cosa buona e giusta farlo presente, non certo tacerlo!
La visita ginecologica dovrebbe escludere che ci siano delle alterazioni dell’anatomia tali da impedire il rapporto sessuale, mostrare che tutto è tornato come prima (o quasi!) e che, forse, il problema è stato un po’ di tensione da parte sua…diciamo che dopo il parto fare l’amore nuovamente è impegnativo quasi come la prima volta!
Il fatto di avere delle perdite di sangue in occasione del rapporto, per quanto possa impressionare, non è detto sia sinonimo di una lacerazione ancora aperta: potrebbe anche trattarsi di una perdita di mucosa endometriale dovuta alle contrazioni uterine che la stimolazione del rapporto suscita.
Spero di averla tranquillizzata e motivata a sottoporsi ad un controllo ginecologico…vedrà che ne sarà valsa la pena!
Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Antibiotico: può causare orticaria a un bimbo di tre anni e mezzo?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Spetta all'allergologo stabilire se la comparsa di un'orticaria dipenda da un'infezione dovuta a un agente infettivo oppure sia una reazione all'antibiotico.   »

Perdite rosa in 7^ settimana: sono da impianto?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite da impianto si manifestano (quando succede) prima della settima settimana di gravidanza.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti