Dopo aver tenuto un comportamento a rischio, come lo è assumere un formaggio prodotto con latte non pastorizzato, è bene escludere la listeriosi effettuando lo specifico test.
Una domanda di: Chiara Gentile dottoressa,
le ho scritto un paio di giorni fa a proposito dei miei dubbi sulla listeriosi.
Ieri ho avuto brividi, qualche linea di febbre e forte mal di testa (nessun evento gastroenterico, oggi solo leggera nausea).
Il mio medico di base, tuttavia, non ha ritenuto di prescrivermi il test per escludere la listeriosi sulla base delle seguenti circostanze:
– ho mangiato solo prodotti acquistati in negozio e non direttamente dal produttore;
– ero in montagna, dove ho preso freddo;
– è periodo di influenza.
Io non ho voluto insistere per non sembrare paranoica. Ho sbagliato? Vedrò la mia ginecologa il 13 gennaio. A quel punto sarà tardi per porre a lei i miei dubbi?
La ringrazio nuovamente per la sua attenzione.
Sara De Carolis
Gentile signora,
lei nella precedente lettera mi ha detto di aver mangiato formaggio prodotto con latte crudo: è sicura che non fosse pastorizzato questo latte? Il nodo della questione è tutto qui. Per quanto riguarda il suo medico, ha certamente effettuato un buon ragionamento, visto che è più probabile che i sintomi che lei riferisce siano dovuti a un virus respiratorio e non a un’infezione da Listeria.
E’ anche vero però che quando compaiono le manifestazioni che lei mi ha descritto, oltretutto dopo aver tenuto un comportamento a rischio (l’assunzione di formaggio prodotto da latte non pastorizzato lo è!) è prudente e opportuno effettuare il test per escludere che si sia sviluppata la listeriosi. Una cura con antibiotico affrontata precocemente previene, infatti, la trasmissione della malattia al feto e, quindi, i gravi rischi connessi all’eventualità. Nel dubbio, effettuerei senz’altro il test per ricerca della listeria nel sangue, rivolgendomi a questo punto, dato che il medico non ritiene necessario prescriverglielo, a un laboratorio privato della sua zona. Con cordialità.
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