Farmaci che aiutano a concepire e ritardo mestruale
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 09/06/2021
Aggiornato il 29/05/2026 A volte sono gli stessi farmaci prescritti per favorire l'attività delle ovaie a determinare una transitoria irregolarità mestruale.
Una domanda di: Giovanna
Da due mesi seguiamo il monitoraggio dell’ovulazione perché 18 mesi fa ho avuto un aborto e da allora ho un ciclo irregolarissimo con un ciclo anche di 50/60 giorni, allora ci siamo affidati ad un dottore che mi ha prescritto clomid e questo mese dopo l’ovulazione anche progeffik che ho assunto per 14 giorni… ho smesso da una settimana ma il ciclo non arriva, appena smesso ho fatto un test ma risultato negativo… poteva essere presto per fare un test? Ma se dalla visita di 20 giorni fa si è formato il corpo luteo, possibile che non ancora abbia il ciclo?

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, l’utilizzo dei farmaci se da una parte aiuta a raggiungere l’obiettivo dall’altra comporta effetti collaterali. In questo caso è possibile che il ritardo sia da inserire in una coda farmacologica di attività e con l’esaurimento dell’effetto della terapia probabilmente si ripristinerà il ritmo naturale. Resta inteso che in assenza di mestruazione ripetere il test di gravidanza ogni sette giorni è sicuramente raccomandabile così come un controllo ecografico per verificare lo stato degli ovaie e della mucosa endometriale. Sperando di esserle stato utile, la saluto con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Dopo l'assunzione di acido zoledronico, principio attivo utilizzato contro l'osteoporosi, è necessario attendere almeno sei mesi prima di concepire. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Nelle donne che hanno una tendenza all'autoimmunità l'impiego del cortisone serve per evitare che, una volta iniziata la gravidanza, la presenza dell'embrione non venga accettata dal corpo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se il ketoprofene sale di lisina (principio attivo dell'OKI) avesse la proprietà di impedire l'annidamento dell'ovocita fecondato verrebbe usato come contraccezione di emergenza al posto della pillola del giorno dopo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna I principi attivi contenuti negli ovuli in questione non influenzano in modo negativo né il concepimento né la gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Diventa poco opportuno impiegare un farmaco assunto per favorire il concepimento qualora provochi inaspettatamente effetti che rendono più difficile avviare una gravidanza. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti