Fastidio vaginale che non passa
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 17/01/2023
Aggiornato il 18/03/2026 Un tampone vaginale per la ricerca di germi patogeni è il primo passo da fare quando si sospetta un'infiammazione vaginale.
Una domanda di: Ale
In questo ultimo anno ho fatto diverse cure, fino a quando si è riscontrato nel tampone vaginale ureoplasma e candida. Mi era passato tutto, dopo un mese ritornano i fastidi e la dottoressa mi effettua un altro tampone dicendomi che è infezione batterica, ho preso ovuli vagilen e fermenti. Però continuo a sentire fastidi, come se avessi un infiammazione alla parte alta della vagina. Grazie in anticipo per la risposta.

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, le infezioni vaginali ricorrenti sono quasi sempre dovute a variazioni del pH vaginale o a intestino irregolare. Per meglio definire il percorso terapeutico, il tampone vaginale completo con la ricerca di tutti i germi possibili rappresenta la prima scelta con conseguente utilizzo di terapia specifica in base al germe riscontrato. Qualora persista il disturbo in assenza di un germe evidente sul tampone vaginale bisogna prendere in considerazione alterazioni del microbiota vaginale ovvero della composizione della famiglia di germi fisiologici presenti all’interno della micro ambiente vaginale che possono di per sé determinare il disturbi da lei lamentati anche in assenza di patogeni. In questi casi una corretta alimentazione e l’uso di integratori specifici a seconda del tipo di variazione delle percentuali dei ceppi di famiglia di batteri fisiologiche che compongono il microbiota, possono essere utilizzati per ridurre la sintomatologia con la soluzione del problema. Con cordialità.
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