Fattori trombofilici in gravidanza
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 18/07/2013
Aggiornato il 26/03/2025 Risponde: Dottor Gaetano Perrini
Una domanda di: paiasa
Salve dottore, ho un bambino di quasi 3 anni. Dopo il
parto mi è stato riscontrato un ipotiroidismo subclinico e un piccolo
nodulo. Attualmente sono in cura con tirosint per abbassare il valore e sono
in cerca di una seconda gravidanza che non arriva. Il ciclo da quando ho
iniziato ad assumere ormoni tiroidei tende a ritardare ogni mese. Mi è stata
anche riscontrata una predisposizione genetica Mutazione MTHFR C677T
eterozigote. L'endocrinologo mi ha detto che in caso di futura gravidanza avrei
dovuto assumere aspirinetta e più acido folico, ma si rimetteva al
ginecologo. Il mio attuale ginecologo dice che non è preparato su questi
temi, pertanto non si esprime. Lei cosa mi consiglia? Nella prima gravidanza,
non essendo a conoscenza di questi problemi, non mi è stato fatto assumere
nulla (a parte l'acido folico) e neppure mi è stata fatta controllare la tiroide,
nonostante fossi aumentata molto di peso (oltre 20 kg pur essendo a dieta
ferrea) e soffrissi di forti emicranie. Ho letto che la mutazione genetica
che ho può comportare trombi alla placenta e non vorrei assolutamente
rischiare.. grazie per un suo eventuale parere.

Dottor Gaetano Perrini
Carissima, la presenza di fattori trombofilici mutati rappresenta solo espressione di un fattore di rischio e non una malattia. Tale fattore in gravidanza potrebbe raramente rappresentare causa di aborto ricorrente o ipertensione gestazionale. L'uso della cardioaspirina annulla quasi del tutto questo rischio. Auguri per la gravidanza!
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona La levotiroxina (principio attivo dell'Eutirox) viene prescritta per sopperire a un deficit di funzionamento della tiroide: la terapia di solito deve protrarsi per tutta la durata della vita. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Livio Luzi Il TSH in gravidanza deve avere un valore di massimo 2,5. Un valore di 25 espone a vari rischi: può compromettere l'andamento della gravidanza e lo sviluppo del feto. Ma la terapia c'è e se viene seguita con scrupolosità è risolutiva. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Il valore del TSH in gravidanza non deve superare i 2,5, quindi se va oltre questa soglia è opportuno prendere provvedimenti per riportarlo nel range desiderabile. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Fai la tua domanda agli specialisti